Il cardinale Pietro Parolin benedice la piazza di Roma contro il riarmo: "Bene che ci sia una mobilitazione generale per evitare la corsa".
Malata non può somministrarsi il farmaco letale: decide la Consulta. Testo al Senato
"Faccia a faccia Vance-Leone XIV lunedì? Non lo so. Il problema è che ci sono tante delegazioni. I tempi sono molto stretti e quindi si tratterà di vedere se c'è spazio"
Parolin: "È presto per una missione a Kiev, il primo viaggio sarà a Nicea"
Lettera del cardinale: "Prevost conosce i problemi di oggi, colpito dalla sua serenità".
Magari non lo dirà mai nessuno ma quando il cardinal Prevost, cioè Papa Leone XIV, si è affacciato dal loggione di San Pietro, tutto il Palazzo della politica italiana è rimasto con un palmo di naso.
I due porporati hanno spinto sull'americano e convinto i più tradizionalisti. Alla fine anche il Segretario di Stato ha appoggiato Prevost.
Leone congelerà le funzioni per un anno. Sul tavolo il futuro di Parolin e del prefetto Fernandez, i più vicini a Francesco.
Il Segretario di Stato è entrato con un pacchetto di 40-50 consensi, ma mezzo mondo guardava altrove. Il cardinale conservatore americano vero kingmaker
Pietro Parolin, chi è il favorito che ha perso la corsa a nuovo Papa. Settant'anni compiuti lo scorso gennaio, è stato fino a oggi Segretario di Stato del Vaticano. Niente Papa italiano dal 1978.