protesta
Il religioso islamico di Segrate attacca l'esponente di Forza Italia. Lei replica: "Minacce gravi, condanna a morte da non sottovalutare"
Nel 2009 la deputata di Forza Italia manifesta contro il velo: colpita al petto, finisce in ospedale. E il pm vuole pure condannarla per "manifestazione non autorizzata", mentre l'aggressore, l'egiziano Ahmed El Badry, sarà solamente multato
La questura ha comunicato di aver emesso venti provvedimenti Daspo (Divieto di assistere a manifestazioni sportive) nei confronti di altrettanti tifosi della Nocerina
Secondo fonti non ufficiali, potrebbe essersi trattato di un clamoroso atto di protesta: censurate le foto su internet
I contestatori protestavano contro la legge Bossi-Fini, al termine della cerimonia in ricordo delle vittime del mare
Nudi (ad eccezione della biancheria intima) a due passi dall’ingresso del Senato per dire "no" al voto segreto dell’Aulasulla decadenza di Berlusconi da senatore. Protagonisti del flashmob l’organizzazione Avaaz e i militanti grillini
In Marocco, a Rabat, due ragazzi hanno postato su Facebook una foto in cui si scambiano un bacio e sono stati arrestati, insieme al fotografo, con l'accusa di attentato al pudore. Baciarsi in pubblico è considerato un atteggiamento inaccettabile in diversi Stati del Medio Oriente. La questione ha sollevato nel Paese DURE polemiche tra liberali e islamisti conservatori. È scattata la protesta da parte dei giovani marocchini che hanno organizzato dei "Kiss-in" davanti al Parlamento di Rabat e in molte altre città. Centinaia di persone continuano, nel frattempo, a pubblicare sui social network foto di baci ed effusioni.
In Marocco, a Rabat, due ragazzi hanno postato su Facebook una foto in cui si scambiano un bacio e sono stati arrestati, insieme al fotografo, con l'accusa di attentato al pudore. Baciarsi in pubblico è considerato un atteggiamento inaccettabile in diversi Stati del Medio Oriente. La questione ha sollevato nel Paese DURE polemiche tra liberali e islamisti conservatori. È scattata la protesta da parte dei giovani marocchini che hanno organizzato dei "Kiss-in" davanti al Parlamento di Rabat e in molte altre città. Centinaia di persone continuano, nel frattempo, a pubblicare sui social network foto di baci ed effusioni.