Ha fatto più di 3 milioni di clic il filmato, pubblicato sui social da un cittadino napoletano, dove si vede un ragazzo giapponese raccogliere cicche e rifiuti nella centralissima piazza del Gesù. "Napoli è bella, non merita di essere sporca"
Ha fatto più di 3 milioni di clic il filmato, pubblicato sui social da un cittadino napoletano, dove si vede un ragazzo giapponese raccogliere cicche e rifiuti nella centralissima piazza del Gesù. "Napoli è bella, non merita di essere sporca"
I dati sono stati diffusi da Cittadinanzattiva, attraverso l’Osservatorio prezzi e tariffe. Nelle province campane la quota media per famiglia è di 422 euro annui. Al Trentino Alto Adige la palma di territorio virtuoso, dove il balzello per l’immondizia è di soli 188 euro all’anno
Controlli insufficienti, sei anni di attesa per avere sistemi di videosorveglianza, big bag utilizzati per le bonifiche diventati a loro volta rifiuti e scaricati illegalmente sul territorio. Così nella Terra dei Fuochi si continua ad inquinare con abbandono di rifiuti speciali e pericolosi e con i roghi tossici
Controlli insufficienti, sei anni di attesa per avere sistemi di videosorveglianza, big bag utilizzati per le bonifiche diventati a loro volta rifiuti e scaricati illegalmente sul territorio. Così nella Terra dei Fuochi si continua ad inquinare con abbandono di rifiuti speciali e pericolosi e con i roghi tossici
Più militari sul territorio, telecamere di videosorveglianza, così nel 2013 con il decreto sulla Terra dei fuochi si prometteva di combattere i fenomeni dello sversamento abusivo dei rifiuti e dei roghi tossici. Ma, nei comuni tra Napoli e Caserta vessati dagli ecocriminali, le discariche a cielo aperto non sono mai sparite. E si trovano sempre negli stessi punti. Sorgono principalmente a ridosso di campi coltivati, nelle aree periferiche, e da esse trae origine la maggior parte degli incendi tossici. I controlli sul territorio sono insufficienti o inadeguati: i militari probabilmente non bastano e si contano fino a sei anni di attesa per avere le prime telecamere di videosorveglianza dove non ci sono mai state. Delle operazioni di bonifica effettuate sul territorio negli ultimi anni sono rimasti i big bag in cui sono stati raccolta i rifiuti recuperati, diventati a loro volta rifiuti: rimasti accatastati lungo le strade, ricoperti da altra monnezza o incendiati, oppure scaricati abusivamente altrove.
Nel 2018 la tassa dei rifiuti nel nostro Paese ammonta in media a 302 euro. Ma le differenze tra regioni sono enormi. E spuntano i rincari
Sono 280 mila le tonnellate sequestrate dalla Direzione distrettuale antimafia di Venezia. L'azienda stava attendendo un altro grosso appalto per poterli scaricare, nonostante le diffide della Regione.
La procura di Catania contesta lo smaltimento dei rifiuti delle navi Aquarius e Vos Prudence