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Sviluppato per comprendere e reagire adeguatamente alle emozioni umane, il robot Pepper è il primo nel suo genere a sedersi sui banchi di scuola. L'automa, infatti, frequenterà un liceo della città di Waseda, in Giappone

Sergio Parisi
Pepper: il primo robot umanoide che va a scuola

Per costruire un robot a dimensioni naturali ci ha messo un anno e mezzo, spendendo 400.000 dollari di Hong Kong. Il designer 42enne Ricky Ma ha creato una "copia" della star di Hollywood, per soddisfare un suo piccolo sogno d'infanzia. Il risultato fa un po' paura

Lucio Di Marzo
L'umanoide sembra Scarlett Johansson (e fa paura)

Attraverso supporti gel ripieni di sensori robot collegati a Internet, il futuro dei giocattoli sessuali potrebbe portare a esperienze di sesso virtuale assolutamente realistiche

Sergio Parisi
Pixabay

Un giorno a servirci drink e cocktail potrebbero non esserci più persone in carne ed ossa ma dei robot, anzi dei semplici bracci meccanici.Non si tratta di un'ipotesi remota, ma di una realtà già diffusa e in piena attività su alcune navi da crociera della Royal Caribbean. In un Bionic Bar lavorano due bracci meccanici che riescono a preparae un cocktail in un minuto,Sono stati creati da una compagnia di ingegneria robotica specializzata in questo settore, la Makr Shakr. In questo bar bionico si possono creare numerosi cocktail in una scelta tra oltre 30 tipi di liquori e superalcolici, oltre che 21 tipi di bevande analcoliche e ingredienti come zucchero, menta, limone ecc.Il braccio meccanico può scegliere, mischiare, mescolare e shakerare gli ingredienti con le stesse mosse fatte dai bartender professionali.I passeggeri a bordo delle navi scelgono il drink tramite un tablet e l'ordinazione viene inviata al robot che prepare il drink e lo serve al cliente dietro pagamento elettronico.

Michele Ardengo
Il barman del futuro? È un robot

Robot e tecnologia come nuova frontiera per il sesso del futuro, stimolazioni cerebrali a discapito del contatto fisico. Una realtà che potrebbe diventare concreta in meno di 15 anni in favore di un sesso più sicuro, ma meno fisico

Alma Zoe Sebastiani
Robot via Pixabay

Il robot inviato a esplorare la vasca di contenimento del reattore 1 di Fukushima, danneggiato dallo tsunami del 2011 in Giappone, è stato perso. Lo ha fatto sapere l'operatore della centrale nucleare, Tepco. Il robot a controllo remoto era stato inviato venerdì scorso per esaminare l'interno della vasca, una delle più danneggiate dal disastro. Cinque ore dopo l'ingresso nel serbatoio, la macchina ha smesso di funzionare, avendo percorso circa la metà della distanza prevista. Ha trasmesso dati sul livello delle radiazioni e le temperatura in 14 dei 18 punti che doveva analizzare. Per l'impossibilità di recuperare il robot, Tepco ha deciso di tagliare il cavo di connessione e abbandonarlo nella vasca del reattore, ha riferito il quotidiano Mainichi. Oggi avrebbe dovuto inviare un secondo robot, per continuare le verifiche, ma la nuova missione è stata sospesa per verificare le cause del primo fallimento

LaPresse
Fukushima, perso il robot che esplorava vasca di reattore 1

Il Giappone è famoso per essere all’avanguardia nella tecnologia e quindi non poteva non accogliere una personalità importante come la cancelliera tedesca Angela Merkel senza sfoggiare davanti a lei la sua tecnologia più avanzata. Ecco perché la cancelliera è stata accolta al museo della scienza di Tokyo da uno splendido robot umanoide, Asimo, prodotto dalla casa automobilistica giapponese Honda

LaPresse
Angela Merkel a Tokyo dal robot Asimo
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