Al confine con la scuola una bomba ecologica. Sotto a un cavalcavia, tra le baracche di un campo rom abusivo, ammassi enormi di rifiuti speciali e pericolosi e le tracce dei roghi tossici
Al confine con la scuola una bomba ecologica. Sotto a un cavalcavia, tra le baracche di un campo rom abusivo, ammassi enormi di rifiuti speciali e pericolosi e le tracce dei roghi tossici
Studenti riuniti davanti all'istituto Ferraris di Scampia. Da diversi giorni protestano contro i roghi tossici che appestano l'aria durante le lezioni. Con la scuola confina un campo rom abusivo
A Napoli da diversi giorni protestano gli studenti dell'istituto Ferraris di Scampia. Stanno manifestando da quando due ragazzi sono rimasti intossicati dalle esalazioni mentre erano a scuola. Chiedono l'intervento delle istituzioni contro i roghi tossici. Hanno nelle mani dei video che documentano fumi tossici che si levano dall’area adiacente all'istituto, dove si trova un campo rom abusivo. Sotto a un cavalcavia, tra le baracche, ci sono ammassi enormi di rifiuti speciali e pericolosi e si vedono i segni lasciati dai roghi tossici. Una bomba ecologica al confine con la scuola. E basta fare un giro in pieno giorno per vedere una colonna di fumo nero che appesta l’aria fuoriuscire dal comignolo di una casupola dell’accampamento
Fermato dagli agenti accorsi sul posto dopo la richiesta d'intervento della docente, è stato trovato in possesso di altri tre coltelli e non ha saputo spiegare le ragioni del suo gesto. Con numerosi precedenti alle spalle, è stato denunciato
A bordo dei pullman c'erano molti studenti delle scuole superiori. I carabinieri hanno trovato marijuana, hashish e bilancine di precisione
Il leader del movimento degli studenti bolognesi: il nemico è il Capitano
Al Virgilio, il liceo classico del centro di Roma famoso per i festini a base di sesso e droga durante le occupazioni, l'ultima autogestione è costata 12mila euro. La Città Metropolitana dovrà pagare i danni all'impianto anti-incendio
Le forze dell'ordine hanno fatto irruzione nel campus della Polytechnic University, occupata dai manifestanti pro democrazia. Ma gli studenti non si arrendono
Chiedono soprattutto di poter garantire sicurezza i dirigenti scolastici. Si sono riuniti ieri a Napoli, tutti con la stessa preoccupazione: le scuole pubbliche cadono a pezzi e c’è la necessità di garantire l’incolumità degli studenti e del personale scolastico. In una ventina quelli che sono accorsi presso la sede dell’associazione Kodokan, in piazza Carlo III, raccogliendo l’invito di Franca Principe, la dirigente scolastica condannata dai giudici della Cassazione per il ferimento di uno studente avvenuto nel 2011 in seguito alla caduta di un lastrico nel liceo Pisacane di Sapri. “Nessuno di noi ha ottenuto risposte alla richiesta del certificato di agibilità dei plessi scolastici. Cosa possiamo fare nell’immediato?”, chiedevano esasperati alcuni presidi in assemblea