Il suo storico legale Ivano Chiesa sostiene che l'azienda televisiva abbia inviato delle missive ai gestori di alcune discoteche invitandoli a non ospitare Corona
La ragazza si è presentata all'appuntamento dato dalla banda insieme ai carabinieri e ha fatto arrestare un 20enne nordafricano: è caccia ai complici.
Gli investigatori stanno verificando tutte le piste relative al fascicolo aperto per tentata estorsione ma l'attore avrebbe fatto anche una denuncia per stalking a Corona.
L'attore avrebbe deciso di agire anche contro Corona che l'ha definito "un babbo di m..." in una storia Instagram.
L'attore si è affidato all'ex suocera per il ricorso al Garante della Privacy: "Abbiamo detto di procedere contro Corona, contro Ryanair, il Torino e il Napoli calcio".
Si valuta la richiesta di eliminare le chat pubblicate online e chiedere la rimozione da social e siti. Intanto la polizia postale ha inviato l'informativa alla procura di Roma.
Ancora non è stato reso noto chi ci sia dietro la sim spagnola che ha inviato i messaggi a Raoul Bova chiedendogli di intercedere per evitare che uscissero.
Ci sarebbe stato anche uno scambio di messaggi tra l'anonimo possessore della sim spagnola e l'attore, che non ha dato seguito alle richieste: "Io non cedo a nessun ricatto".
Sia Ryanair che il Napoli Calcio hanno creato contenuti, seppur diversi, basati su uno degli audio diffusi senza il consenso dell'attore.
Ceretti e Monzino hanno fornito informazioni contrastanti sulla dinamica e ora gli investigatori vogliono capire di chi sia il numero di telefono spagnolo che ha inviato i messaggi a Bova.