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terrorismo

ttraverso l'uso dei social network, propagandavano l'ideologia jihadista mostrandosi con armi e atteggiamenti caratterizzanti i combattenti dell'Isis. Per questo la polizia di Brescia, in collaborazione con la polizia kosovara, ha arrestato, fra Italia e Kosovo, 4 cittadini kosovari ritenuti responsabili dei reati di 'apologia al terrorismo' e 'istigazione all'odio razziale'. A carico di uno dei fermati è stata disposta, per la prima volta, la misura di sorveglianza speciale per terrorismo, su richiesta avanzata direttamente dal procuratore nazionale Antimafia e Antiterrorismo.

LaPresse
Brescia, l'arresto dei presunti jihadisti

La Polizia di Stato di Brescia ha condotto, dal dicembre 2014, un’attività di indagine nei confronti di 4 cittadini di etnia kosovara, residenti in Italia nelle Province di Brescia, Vicenza e Perugia, in quanto segnalati per profili di rischio in relazione a derive terroristiche di matrice islamica

Agenzia Vista
Terrorismo, l'arresto dei 4 kosovari a Brescia

Sotto controllo mille tra luoghi di culto, centri e ritrovi islamici. Soltanto in Lombardia sono 160. Ecco la fotografia del fenomeno

Fausto Biloslavo
Ecco tutti i "tagliagole" di casa nostra

I jihadisti dell'Isis ultilizzano le comuni piattaforme per inviare messaggi criptati. Il Senato accelera sulle intercettazioni: le chat nel mirino. Ma l'esigenza di tutelare la privacy mette in difficoltà gli 007

Sergio Rame
Così i jihadisti beffano i servizi segreti
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