Buglioni, il vino che si è fatto da sé
La cantina della Valpolicella nata nel 1993 dall’ostinazione di un imprenditore della moda convertito alla viticoltura dimostra che dall’amore per il territorio possono nascere anche ottimi vini “senza storia”. La conduzione è dal 2019 integralmente biologica e lo stile quello di vini da tutti i giorni ma mai banali. L’Amarone naturalmente resta il centro del progetto ma sono notevoli anche il Valpolicella Classico (I’m) perfetto e il Trebbiano di Lugana Gabriella
Abelé 1757: lo Champagne come arte sartoriale
È una vera maison boutique la quinta più antica della regione, che ha sempre prodotto cuvée su misura, in quantità limitatissime e con lunghe maturazioni. Focus sul Brut Rosé, presentato dallo chef de cave Etienne Eteneau, con un innovativo assemblaggio di 50 per cento di Chardonnay e 50 di Pinot Noir des Riceys vinificato per macerazione









