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Il Presidente della Fifa, Gianni Infantino, ha portato la coppa alla conferenza stampa nello Studio Ovale della Casa Bianca in cui è stato annunciato che il sorteggio dei Mondiali avverrà il 5 dicembre al Kennedy Center di Washington. Infantino ha spiegato: "Solo i presidenti della Fif, i capi di Stato e i vincitori possono toccarlo, perché è riservato esclusivamente ai vincitori.” Poi ha aggiunto, rivolgendosi a Trump: “E siccome Lei è un vincitore, naturalmente può tenerla anche Lei”. Il Presidente Usa ha quindi preso in mano il trofeo e ha commentato: “È piuttosto pesante", poi ha aggiunto scherzando: "Posso tenerla?”. X (Alexander Jakhnagiev)

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Mondiali 2026, Trump a fianco di Infantino solleva la coppa: "Posso tenerla?"

L'ex presidente della Bce ed ex premier Mario Draghi è intervenuto al meeting di Rimini. Al suo arrivo sul palco Draghi è stato salutato da un fragoroso. (Alexander Jakhnagiev)

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Standing ovation per Mario Draghi al Meeting di Rimini

"Il primo elemento di libertà è rendere le persone non obbligate a dover dipendere da qualcun altro. Un quarto dei 5,7 milioni in difficoltà sono ragazzi: significa pregiudicare loro la possibilità di una vita adeguata. Per quanto riguarda il cibo, bisogna semplificare la legislazione per evitare lo spreco alimentare e aiutare le persone in difficoltà". Lo ha detto Ettore Prandini di Coldiretti al Meeting di Rimini, durante il panel "Contro la miseria serve un nuovo patto sociale". Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Prandini (Coldiretti): In Italia 5,7 milioni in difficoltà. Libertà significa non dipendere da altri

"Scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran sciocchezza... poi quando sono tornato in Italia dagli Usa negli anni Novanta ho visto che le condizioni dell'Europa erano molto cambiate, i paesi erano più vicini e forse valeva la pena di avere una moneta comune. Il mio è un europeismo pragmatico e coi piedi per terra" Così Draghi al Meeting di Rimini. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: "Nasco euroscettico, nella tesi scrissi che la moneta unica era una sciocchezza"

"Scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran sciocchezza... poi quando sono tornato in Italia dagli Usa negli anni Novanta ho visto che le condizioni dell'Europa erano molto cambiate, i paesi erano più vicini e forse valeva la pena di avere una moneta comune. Il mio è un europeismo pragmatico e coi piedi per terra" Così Draghi al Meeting di Rimini. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: Il mio è un europeismo pragmatico e coi piedi per terra

"Per affrontare le sfide di oggi l'Unione Europea deve trasformarsi da spettatore o al più comprimario in attore protagonista. Deve mutare anche la sua organizzazione politica che è inseparabile dalla sua capacità di raggiungere i suoi obiettivi economici e strategici. E le riforme in campo economico restano condizione necessaria in questo percorso di consapevolezza. Dopo quasi ottant’anni dalla fine della seconda guerra mondiale, la difesa collettiva della democrazia è data per scontata da generazioni che non hanno il ricordo di quel tempo. La loro convinta adesione alla costruzione politica europea dipende anche, in misura importante, dalla sua capacità di offrire ai cittadini prospettive per il futuro quindi anche dalla crescita economica che in Europa è stata negli ultimi trent'anni ben più bassa che nel resto del mondo". Così Draghi al Meeting di Rimini. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: Ue deve trasformarsi da spettatore ad attore protagonista

"La Corte dei Conti Europea ha già avvertito che ci sono poche probabilità che l'Unione Europea raggiunga il suo obiettivo di aumentare per il 2030 la quota di mercato globale in questo settore al 20% da meno del 10% oggi. Quindi, sia per quanto riguarda la dimensione del mercato interno, sia per quella delle tecnologie torniamo al punto fondamentale: l’Unione Europea per raggiungere questi obiettivi dovrà muoversi verso nuove forme di integrazione.". Così Draghi al Meeting di Rimini. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi: Ue deve muoversi verso nuove forme di integrazione

“Abbiamo dovuto rassegnarci ai dazi imposti dal nostro più grande partner commerciale e alleato di antica data, gli Stati Uniti. Siamo stati spinti dallo stesso alleato ad aumentare la spesa militare, una decisione che forse avremmo comunque dovuto prendere - ma in forme e modi che probabilmente non riflettono l'interesse dell'Europa. L’Unione Europea, nonostante abbia dato il maggior contributo finanziario alla guerra in Ucraina, e abbia il maggiore interesse in una pace giusta, ha avuto finora un ruolo abbastanza marginale nei negoziati per la pace”, lo ha detto Mario Draghi sul palco del Meeting di Rimini. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi al Meeting di Rimini: "Ue marginale e spettatrice su Ucraina, Iran e Gaza"

L'ex premier Draghi interviene sul palco del Meeting di Rimini. Accolto da un lungo applauso del pubblico, Draghi non indossa la cravatta. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Draghi senza cravatta sul palco del Meeting di Rimini
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