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La carestia a Gaza è interamente provocata dall'uomo e le vite di 132.000 bimbi sotto i cinque anni sono a rischio a causa della malnutrizione. Il tempo del dibattito e dell'esitazione è passato, la fame è presente e si sta diffondendo rapidamente. Per il bene dell'umanità, fateci entrare nella Striscia. Facciamo arrivare cibo e altri rifornimenti senza impedimenti e nella quantità massiccia richiesta. È troppo tardi per troppi, ma non per tutti a Gaza". Lo ha detto il responsabile umanitario delle Nazioni Unite, Tom Fletcher, leggendo i dati del rapporto dell'Integrated Food Security Phase Classification (Ipc), sistema globale di monitoraggio della fame sostenuto dall'Onu. UN (Alexander Jakhnagiev)

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Tom Fletcher (Onu): "A Gaza carestia, a rischio 132.000 bimbi"

"Utilizzare la fame come mezzo di pressione è un crimine di guerra e le morti che ne conseguono possono anche costituire un crimine di guerra di omicidio volontario. Si tratta del risultato diretto delle azioni intraprese dal governo israeliano, che ha illegalmente limitato l'ingresso e la distribuzione di aiuti umanitari e altri beni necessari alla sopravvivenza della popolazione civile nella Striscia di Gaza". Così Volker Turk, l'Alto Commissariato per i Diritti Umani dell'Onu. UN (Alexander Jakhnagiev)

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Volker Turk (Alto Commissario diritti umani Onu): Carestia a Gaza è crimine di guerra Israele

L'ex premier Mario Draghi interviene sul palco del Meeting di Rimini, per lui un lungo applauso del pubblico. Meeting Rimini (Alexander Jakhnagiev)

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Lungo applauso per Draghi al Meeting di Rimini

"Siamo contrari al salario minimo legale perché pensiamo che l’azione contrattuale, che nel nostro Paese è particolarmente diffusa, sia lo strumento e il modo attraverso il quale bisogna elevare i salari, anche di chi ad oggi è al di sotto dei 9 euro. Crediamo che, per quanto riguarda le materie lavoristiche l’intervento per legge non debba esserci, devono essere le parti sociali, le imprese e il governo a trovare i rimedi giusti" così la segretaria della Cisl Daniela Fumarola, a margine della sua partecipazione al meeting di Rimini. (Alexander Jakhnagiev)

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Fumarola (Cisl): "No al salario minimo legale, la legge non dovrebbe intervenire nel lavoro"

"Licenzierò Lisa Cook se non si dimette. Quello che ha fatto alla Fed è stato sbagliato, quindi la licenzierò se non si dimette", lo ha detto Donald Trump ai cronisti. X (Alexander Jakhnagiev)

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Trump: Licenzierò Lisa Cook dalla Fed se non si dimette

"I salari crescono se si rinnovano i contratti pubblici e privati, se si interviene sul cuneo fiscale, noi coglieremo l'opportunità della nuova manovra per chiedere di continuare su questo passo. Dobbiamo però avere attenzione a salari e pensioni, chiediamo di intervenire sul ceto medio e famiglie perché sono state le più colpite in questi anni difficili, ma il ceto meglio e le famiglie sono quelle che più di altri hanno sofferto" così la segretaria della Cisl Daniela Fumarola, a margine della sua partecipazione al meeting di Rimini. (Alexander Jakhnagiev)

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Fumarola (Cisl): "I salari possono crescere se si cambiano i contratti collettivi"

"Come abbiamo già detto altre volte, noi siamo assolutamente contrari ai dazi perché creano problemi alle imprese, creano problemi ai lavoratori, creano problemi all'economia e alle filiere del nostro paese. Certo, un dazio al 15% è meglio che dazi al 50%. Noi continuiamo a dire che c'è bisogno che si continui ad intervenire sull'Europa perché l'Europa deve occuparsene. Il nostro governo lo deve fare attraverso l'Europa. Continuiamo a sostenere che bisogna assolutamente proteggere le imprese, bisogna proteggere il lavoro e bisogna trovare nuovi sbocchi commerciali per non dipendere da situazioni di questo tipo" così la segretaria della Cisl Daniela Fumarola, a margine della sua partecipazione al meeting di Rimini. (Alexander Jakhnagiev)

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Dazi Usa, Fumarola (Cisl): "Il 15% è meglio del 50%, ma serve intervento Ue per proteggere imprese"

"Saranno essenziali solide garanzie di sicurezza, ed è su questo che stiamo lavorando in modo che quando arriverà il momento di partecipare a quell'incontro bilaterale, avrete alle spalle la forza inconfondibile degli amici dell'Ucraina, a garanzia che la Russia rispetterà qualsiasi accordo e non tenterà mai più di impossessarsi di un chilometro quadrato dell'Ucraina, lo dichiara il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante una conferenza stampa in occasione della sua visita a Kiev, affiancato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Rutte (Nato): Servono solide garanzie di sicurezza per Kiev dall'Europa e dagli Usa

"Tre anni e mezzo dopo l’invasione russa su larga scala, l’Ucraina continua a resistere fieramente, e i vostri amici e partner nella Nato continuano a sostenervi. Il nostro supporto è incrollabile e continua a crescere, anche attraverso la nuova Lista di necessità prioritarie per l’Ucraina (Purl), che sostiene un flusso cruciale di armi letali Usa verso l’Ucraina attraverso finanziamenti forniti dagli alleati Nato. In effetti, in meno di un mese, questo ha già comportato 1,5 miliardi aggiuntivi di equipaggiamenti essenziali: difese aeree, munizioni e non solo. Seguiranno altri pacchetti. Non permetteremo alla Russia di prendersi un solo centimetro di terra ucraina", lo dichiara il segretario generale della Nato, Mark Rutte, durante una conferenza stampa in occasione della sua visita a Kiev, affiancato dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Telegram (Alexander Jakhnagiev)

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Rutte (Nato): Non permetteremo alla Russia di prendersi un centimetro di terra ucraina
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