Chardonnay Isole e Olena, il lato “bianco” del Chianti Classico
La cantina fondata nel 1956 da Paolo De Marchi e che ha contribuito a mostrare la vocazione all’eccellenza di questa terra, vuol dimostrare che essa può produrre anche bianchi eleganti, complessi e longevi. L’annata 2024 è seducente, elegante, complessa e molto persistente e promette anche una grande longevità. Una perla in puù per la cantina che produce il mitico Cepparello, Supertuscan di culto
La Piedigrotta, sette passi nella Margherita
La pizzeria al centro di Varese, condotta da Antonello Cioffi, propone un nuovo menu degustazione con “tappe” che partono dagli elementi della pizza per antonomasia, che di volta in volta prendono le sembianze della pizzetta fritta, del fungo, dell’hot dog, del sushi, del panzerotto, degli spaghetti all’assassina e della meringa. Il tutto con una proposta di vini (e Champagne) da stellato
IYO evade da Milano e va in Costa Smeralda
L’unica insegna stellata di cucina giapponese in Italia apre a giugno il primo locale fuori dalla città, proponendo lo stesso stile inconfondibile ma con un ritmo più leggero ed estivo. “Vogliamo mantenere la nostra identità, adattandola a un contesto nuovo, con un approccio più leggero e stagionale”, dice il titolare del gruppo Claudio Liu. Oltre al ristorante, anche un lounge bar e dj set
La svolta inclusiva degli scout cattolici: "sì" alle guide Lgbt
Agesci apre a gay-lesbo-trans. Esulta l'Arcigay: "Una giornata importante"
Cordero di Montezemolo, la ricerca dell’armonia assoluta
L’azienda delle Langhe coltiva una cinquantina di ettari di vigneti condotti in regime integralmente biologico tra il nucleo storico di Monfalletto, Alba, Castiglione Falletto, Guarene e Cherasco cercando di non restare fermi a un tempo che non c’è più. Ho assaggiato il Barolo Monfalletto, l’etichetta che maggiormente rappresenta l’identità aziendale, e il bianco Arneis. Ecco come sono
Moncalisse, una spettacolare cantina che si fonde con il paesaggio
L’azienda interamente dedicata al Trentodoc fondata dieci anni fa da Julia e Karoline Walch, figlie di Elena, nome storico dell’enologia altoatesina, ha inaugurato la nuova struttura, bianca e morbida nelle linee, che sembra emergere direttamente dalla terra. Un edificio per la gran parte ipogeo, che sfrutta al massimo la gravità, limitando il tal modo interventi meccanici sulle uve









