Dove cenavano i mercanti ora si serve l'avanguardia
Il ristorante più antico d'Italia (275 anni) oggi è guidato dallo chef di Bovolone. È una storia di cadute e rivincite
Vendemmia 2025: un’annata di equilibrio e promesse
A metà dell’estate vediamo quali sono le prospettive in alcune delle principali regioni enologiche italiane. I mesi precedenti sono stati all’insegna di un clima senza particolari eccessi che fa sperare in un ottimo livello qualitativo. Bene Trentino-Alto Adige e Lombardia, Langhe verso la perfezione, Toscana tra ragione e istinto, il Sud sugli scudi
Gli ultimi giorni del pitbull Diego morto di stenti. "Adesso giustizia"
I suoi occhi tristi scuotono le coscienze Brambilla: «Ora applicare la mia legge»
Nàcchero, un rosso che profuma d’estate
Prodotto dall’azienda Grillesino della famiglia Notari, che nel territorio del comune di Magliano possiede 32 ettari coltivati in parte con varietà autoctone e in parte con uve internazionali, è un Ciliegiolo Toscana Igt che può essere anche servito fresco e che mostra caratteristiche amichevoli e beverine pur senza essere un vino sempliciotto. Perfetto per le tavolate della bella stagione
Arianna Gatti e la sfida della lumaca
La chef abruzzese usa questo ingrediente feticcio per unire le diverse tradizioni della sua terra d’origine e di quella in cui lavora, Brescia, dove guida la cucina del ristorante Forme. Un esempio lampante della poetica della trentaquattrenne cuoca, che ha sempre bene in vista la tradizione ma è dotata di uno sguardo nuovo che la reinventa. E che in un bel video si racconta
Santissima Annunciata, il convento incantato
Si trova in Franciacorta, ha una storia travagliata in cui si intrecciano spiritualità ed enologia, e oggi è curata dalla cantina Bellavista di Vittorio Moretti. Ma non produce vini spumante, ma un grandissimo bianco a base Chardonnay con naso inebriante e tropicale, e un rosso a base Merlot dedicato a Gianni Brera, grande amico di Moretti, e ispirato alle sue predilezioni
La seconda vita del Nin
Il ristorante del Belfiore Park Hotel di Brenzone, sulla sponda veronese del Garda, cambia drasticamente rotta:dopo l’addio dello sperimentalissimo Terry Giacomello la cucina è affidata al ventisettenne Andrea De Lillo, chesorprende per la capacità di interpretare il territorio con sguardo contemporaneo e una mano ferma e precisa. E chebuono il dolce al sesamo nero…









