Esattamente due mesi fa il tentato golpe a Mosca. La parabola del mercenario che ha pensato di potersi ribellare a chi l'ha creato e arricchito: vivo o morto, ora esce di scena
Esattamente due mesi fa il tentato golpe a Mosca. La parabola del mercenario che ha pensato di potersi ribellare a chi l'ha creato e arricchito: vivo o morto, ora esce di scena
Blocco delle partenze in Tunisia, lotta in mare ai trafficanti di uomini e moltiplicazione dei rimpatri. Sono i tre ingredienti della ricetta con cui il governo punta a fronteggiare il disastro dei 102mila sbarchi registrati da inizio anno
I dati, a prima vista, sono terribili. Gli oltre 101mila sbarchi dall'inizio dell'anno a ieri sono un dato che ci riporta all'«annus horribilis» del 2016 quando si toccò la punta storica di oltre 180mila arrivi. Detto questo bisogna guardare dietro le quinte. E non solo delle statistiche, ma anche della politica e dell'intelligence. Partiamo dalla Tunisia. Quattro mesi fa le partenze dalle sue coste sembravano inarrestabili
Gli sciacalli dell'accoglienza senza limiti sono già in agguato
La stessa ideologia che ha spinto il Pd a difendere l'accoglienza senza limiti lo induce a chiudere gli occhi sulla dilagante insicurezza
C'era una volta l'America. L'America divisa sul Vietnam, sull'aborto e sulle armi, ma sempre pronta ad abbracciarsi davanti alla propria bandiera, ai propri morti e ai propri principi democratici
Da Hollande fino a Macron, una catena di disastri. La Wagner è pronta all'incasso
Il Cremlino approfitta della latitanza americana (e della Nato) per aprire un altro fronte e perseguire i suoi obiettivi geopolitici
Voci e indiscrezioni trapelate dall'Eliseo riferiscono di un Emmanuel Macron e di una diplomazia francese "indispettiti" per il mancato invito della Francia alla Conferenza sulle Migrazioni di domenica a Roma
Ha omaggiato Bologna, i suoi prof e le ong, ma si è guardato bene dal citare Giorgia Meloni