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La famiglia del pilota Niki Lauda e alcune importanti personalità arrivano al funerale della leggenda. Tra loro il presidente della Formula 1 Chase Carey, gli ex piloti Nico Rosberg e Alain Prost, il campione del mondo in carica Lewis Hamilton, l'attore Daniel Bruhl, il dirigente sportivo Jean Todt e Luca Cordero di Montezemolo. L'ultimo saluto a Lauda nella cattedrale di Vienna. L'ex campione è morto a 70 anni, il 22 maggio scorso, in una clinica svizzera dove era ricoverato da tempo. (Lapresse)

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Parenti e amici del mondo della Formula 1 a Vienna per Niki Lauda

Il suo casco rosso sulla bara e tante corone di fiori attorno. Nella cattedrale di Vienna l'ultimo saluto a Niki Lauda, l'ex campione di Formula Uno morto a 70 anni il 22 maggio scorso. E' stata la moglie Brigit, accompagnata dai due figli, a posare il casco da pilota sul feretro prima dell'inizio della cerimonia. Nel duomo della capitale austriaca è stata allestita la camera ardente, aperta fino a mezzogiorno, poi il funerale in forma privata. (Lapresse)

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Formula 1, l'ultimo saluto a Niki Lauda

Luca Palamara indagato a Perugia per corruzione. L'inchiesta si inserisce nelle vicende sul rinnovo della carica di procuratore capo di Roma. "È un reato infamante, chiedo di essere interrogato", ha commentato il magistrato, ex presidente dell'Anm. L'indagine che coinvolge Palamara interesserebbe viaggi, regali e i rapporti di quest'ultimo con Fabrizio Centofanti, ex capo delle relazioni istituzionali di Francesco Bellavista Caltagirone, lobbista arrestato per frode fiscale, vicino agli ambienti del Pd e in affari con Piero Amara. Amara è l’avvocato travolto dall'inchiesta della Procura di Roma per il suo ruolo nelle sentenze 'aggiustate' della magistratura amministrativa. (Lapresse)

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Corruzione: indagato Palamara, ex presidente Anm

"In un mondo sempre più aggressivo e globalizzato, lo stato sociale identifica l'essenza e l'identità del nostro Stato, in un mondo che emargina tante persone. Dobbiamo comprendere che tipo di Paese e che tipo di Europa vogliamo essere rispetto allo stato sociale. Sono convinto che dobbiamo investire e misurare gli aiuti per sviluppare una identità e un percorso”. Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, intervenendo alla presentazione del 13esimo rapporto sullo stato sociale nella facoltà di Economia dell'Università La Sapienza di Roma. (Lapresse)

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Fico: "Investimenti contro la povertà non devono finire nei vincoli di bilancio europei"

"Che volete che vi dica... Io continuo a lavorare". Lo dice il sottosegretario leghista Armando Siri rispondendo davanti alla Camera a chi gli faceva notare come lui fosse fuori dal governo da semplice indagato rispetto al collega di partito Edoardo Rixi che attende l'esito del processo che lo vede coinvolto. Siri ha comunque ribadito che, a suo dire, Rixi è innocente. (Lapresse)

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Governo, Siri: "Io continuo a lavorare"

Terremoto in casa 5 Stelle dopo il tonfo elettorale alle Europee. Sul banco degli imputati finisce Luigi di Maio a cui in molti nel Movimento chiedono un passo indietro. Il vicepremier pentastellato chiede allora un referendum online tra gli iscritti a Rousseau: "Ditemi se sono ancora il capo politico". Votazioni aperte domani tra le 10 e le 20 e stasera resa dei conti all'assemblea congiunta dei gruppi 5 stelle di Camera e Senato. (Lapresse)

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Terremoto M5S: voto online su Di Maio tra gli iscritti

"La risposta alla lettera dell'Ue? Prima devo leggere cosa c'è scritto, anche perché non è ancora arrivata. Il voto degli italiani ci chiede di cambiare alcuni vincoli europei e di mettere al centro il lavoro". Così Matteo Salvini parlando con i cronisti alla Camera. "Sicuramente noi non aumenteremo nessuna tassa. I soldi li troveremo facendo lavorare gli italiani", conclude il ministro dell'Interno. (Lapresse)

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Salvini: "Lettera Ue? Prima devo leggerla, sicuramente non aumenteremo le tasse"

L'Italia non ha fatto progressi sufficienti per rispettare il criterio del debito nel 2018. Così si legge nella lettera che Valdis Dombrovskis e Pierre Moscovici hanno indirizzato al ministro dell'economia Giovanni Tria, l'Italia ha tempo per rispondere fino a venerdì 31 maggio. "Alla luce dei dati notificati nel 2018 si conferma che l'Italia non ha fatto sufficienti i progressi", è quanto si legge nella lettera con la quale la Commissione chiede chiarimenti all'Italia sull'andamento del debito pubblico. (Lapresse)

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Commissione Ue invia all'Italia una lettera, chiedendo spiegazioni sul debito
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