Napoli
Il rudere della villa confiscata alla camorra è un contenitore di rifiuti speciali e pericolosi. Le sue pareti sono annerite da nubi tossiche esalate per anni da quella struttura. Tra i mucchi di rifiuti e i segni lasciati dai roghi tossici, ci sono una decina di baracche allestite abusivamente da famiglie di etnia rom originarie della Croazia, si trovano a ridosso di un villaggio di nomadi autorizzato, nella periferia di Caivano. In mezzo a quella discarica vivono anche dei minori
Ufficialmente erano negli uffici del Comune, in realtà si trovavano a bere un caffè o a sbrigare faccende personali nell’orario di lavoro. A scoprirlo sono stati i carabinieri della stazione di San Vitaliano che, all’esito di indagini avviate alla fine dello scorso anno, hanno dato esecuzione a due misure cautelari emesse nei confronti dei due soggetti incensurati di 65 e 57 anni, impiegati rispettivamente nell’Area Politiche Sociali e nei Servizi Cimiteriali del Comune di San Vitaliano, piccolo centro in provincia di Napoli. A San Vitaliano non tutti sembrano al corrente dell’operazione dei carabinieri. Tra chi non sa e chi evita i microfoni c’è chi si lamenta di servizi comunali inefficienti, a causa di assenze e altre carenze del personale. Il sindaco esprime amarezza e attende gli sviluppi del procedimento giudiziario per decidere i provvedimenti da adottare
Tanti i cittadini che si sono ritrovati in piazza Principe Umberto hanno preso parte al primo atto del Tour do’ Vast per denunciare le promesse non mantenute dal sindaco De Magistris. Avviata anche una raccolta di firme contro la molestia olfattiva, la vendita di alcol senza regole e la tassa sulla palude
Un grosso incendio è divampato nella notte in un deposito di rifiuti ferrosi ad Acerra proprio accanto al termovalorizzatore: le fiamme alte e il fumo si sono propogati in tutta la zona circostante