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Napoli

A conclusione di un'indagine coordinata dalla Procura di Napoli-Direzione distrettuale antimafia, personale del commissariato di Afragola ha dato esecuzione a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip nei confronti di 18 soggetti, a vario titolo indiziati di partecipazione ad associazione di stampo camorristica, estorsione (sia consumata che tentata), porto e detenzioni di armi, reati aggravati dalle modalità camorristiche. Le indagini hanno permesso di individuare l'articolazione che attualmente detiene il controllo delle attività illecite tra Casoria e Afragola, comuni a nord di Napoli. Sulla base di quanto è emerso, con le estorsioni si provvedeva al sostentamento della cassa del clan Moccia

Redazione
Estorsioni tra Afragola e Casoria: l'operazione della polizia

Durante l’esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti 18 soggetti ritenuti affiliati al clan Moccia,, personale del Commissariato di Afragola, con il supporto del Reparto Prevenzione Campania e delle unità cinofile antidroga ed antiesplosivo dell’Ufficio Prevenzione Generale, ha effettuato un controllo in un appartamento apparentemente disabitato a Casoria e ha rinvenuto cartucce, hashish, marijuana, cocaina e materiale utilizzato per il confezionamento della sostanza stupefacente. Inoltre, sono stati trovati guanti da lavoro, 3 cappellini da baseball e 4 pettorine con la scritta “Polizia" simili a quelle in dotazione alla Polizia di Stato

Redazione
Estorsioni per il clan Moccia: il blitz e i sequestri

Da Casalnuovo, in provincia di Napoli, all'irpinia dove individuavano i bersagli per i furti in abitazione: chiuso il cerchio sulla coppia napoletana. Bottino preferito, biciclette di pregio ed attrezzature agricole.

Vincenzo Esposito
Furti in abitazione, presi i "Bonnie e Clyde" d'Irpinia

Sporca i basoli da due giorni una chiazza di sangue presente in piazza San Francesco. Sotto Porta Capuana, a Napoli, la situazione continua ad essere fuori controllo e l’ultimo episodio ne è la dimostrazione. Tra i rifiuti, i tappeti di siringhe dei tossicodipendenti e le mura aragonesi che iniziano a perdere pezzi sotto l’incuria, un uomo – raccontano alcuni residenti e commercianti – sarebbe rimasto ferito nel corso di una rissa esplosa nella serata di domenica. Si tratterebbe dell’ennesima di una lunga serie nella zona

Agata Marianna Giannino
Napoli, sangue e degrado sotto Porta Capuana
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