A 100 all’ora contro un albero: muoiono due ventenni

Nel terribile impatto la vettura ha poi preso fuoco I ragazzi, identificati dopo 3 ore, erano di Bollate. Le fiamme hanno divorato l’Audi TT e non hanno lasciato scampo ai due giovani

Ieri mattina alle 5.30 agli uomini della polizia municipale è toccato un compito molto ingrato: avvisare i famigliari che i loro ragazzi erano morti carbonizzati qualche ora prima dentro un’auto finita contro un platano. Ebbene sì: l’ennesimo incidente stradale si è portato via ancora due giovani vite, accartocciatesi tra le lamiere di una vettura distrutta e in fiamme lungo via Diomede, tra l’area dell’Ippodromo e quella del Lido, in piena zona San Siro. Due ragazzi di Bollate che, ammaliati dal brivido della velocità e sottovalutandone gli enormi pericoli, dopo aver perduto il controllo della macchina - un coupé, l’Audi TT, acquistata appena due settimane fa - hanno incontrato una morte terribile. Al volante Mario Ruggiero, 26 anni, accanto a lui l’amico parrucchiere Cristian Cinquemani, 27enne.
Sono le due e qualche minuto. L’Audi arriva da piazzale Lotto ed è diretta verso la periferia. La carreggiata, dopo una leggera curva a sinistra, è dritta come un fuso e, nonostante sia a doppio senso di marcia, in quel momento è libera: schiacciare il piede dell’acceleratore più del dovuto, arrivando a superare i 100 chilometri orari di velocità, è quasi un riflesso incondizionato. Purtroppo Mario perde subito il controllo della sua auto che esce fuori strada prima ancora d’imboccare il rettilineo, all’incrocio con via Alcamo, andando a sbattere violentemente contro uno dei grossi platani che costeggiano tutta la via Diomede.
La vettura, che funziona a benzina, prende subito fuoco. Un rogo enorme probabilmente originato dalla reazione dei liquidi del motore (anteriore) con lo scoppio degli airbag; il carburante nel serbatoio posteriore fa il resto.
Dopo lo schianto e il fuoco, il silenzio. I ragazzi all’interno dell’abitacolo non si muovono. E quando i sanitari del 118, avvertiti da altri automobilisti di passaggio, giungono sul posto insieme alla polizia municipale, per Mario e Cristian non c’è proprio più niente da fare: uno spettacolo agghiacciante.
Sono le 5.30 quando i vigili risalgono all’identità del proprietario della vettura e si recano a Bollate a casa dei suoi genitori e di quelli dell’amico. Uno di quei momenti terribili del quale nessuno mai vorrebbe essere protagonista.