Sangue sull'asfalto di Cinisello Balsamo. Sirene che squarciano la notte di giovedì, intorno alle 21. Un egiziano di 18 anni è stato aggredito da due persone che lo hanno accoltellato in strada in via Garibaldi, 29. Due fendenti precisi, violenti. Uno all'addome, il più grave. L'altro alla mano sinistra, probabilmente nel disperato tentativo di parare la lama.
La vittima è crollata a terra, ma è sempre rimasta cosciente. Ha resistito al dolore mentre i soccorritori lo stabilizzavano sul posto. L'ambulanza è partita a sirene spiegate verso l'ospedale Niguarda, in codice rosso. I medici del trauma center più importante della Lombardia e forse d'Italia lo hanno preso subito in carico. E alla fine il giovane è tornato a casa con alcuni punti di sutura, cavandosela alla grande rispetto a quanto ha rischiato.
Sul luogo dell'agguato sono arrivati in pochi minuti le pattuglie del locale commissariato di polizia. Rilievi accurati, tracce di sangue da repertare, testimonianze da raccogliere, ma nessun aiuto da parte delle telecamere visto che le più vicine restano comunque troppo distanti dal luogo dell'aggressione.
Due coltellate. Una dinamica rapida, feroce. In un primo tempo si pensava a un litigio degenerato, ma il 18enne, che è risultato avere qualche precedente di lieve entità alle spalle, è stato chiaro: "Erano almeno in due ma io non li avevo mai visti prima, per me sono due totali estranei" ha dichiarato alla polizia ancora sotto choc. Le motivazioni dell'agguato quindi al momento restano avvolte nel mistero. Gli investigatori, che ipotizzano una rapina ma non escludono anche un regolamento di cnti, stanno lavorando senza sosta per ricostruire l'esatta sequenza dei fatti e identificare l'aggressore o gli aggressori.
Testimoni oculari parlano di urla, di una colluttazione improvvisa. Poi il flash della lama e il ragazzo a terra. Qualcuno ha chiamato immediatamente il 118.
L'intervento è stato tempestivo, ma la violenza ha lasciato il segno.La Scientifica intanto ha setacciato l'asfalto alla ricerca di impronte, di oggetti abbandonati nella speranza che, prima o poi, qualcosa possa emergere. Le indagini della polizia sono coordinate dalla Procura di Monza.