Per gli albanesi Vespa è vicepremier

D’accordo, in Albania hanno imparato che l’Italia non è il paradiso visto in tv negli anni Novanta. Epperò Rai e Mediaset ancora esercitano un discreto fascino sui nostri dirimpettai adriatici. E mica solo sui disperati, anche sul primo ministro. La dimostrazione si è avuta ieri, quando a Tirana sono sbarcati il presidente della Camera Gianfranco Fini e Bruno Vespa, impegnati nel dibattito «Italia e Albania 2010». Missione diplomatico-istituzional-comunicativa, un gemellaggio nel nome della vicinanza e dell’etere. Giunti al palazzo governativo, i due sono stati accolti dal premier Sali Berisha, che - dopo aver frettolosamente stretto la mano a Fini - ha chiesto ansioso di conoscere Vespa. Lui, il padrone di casa della Terza Camera («Porta a porta»), il maestro del talk show istituzionale. Berisha evidentemente ha il suo poster sopra il comò. Fini, mezzo divertito e per un quarto pure un po’ rosicone, ha introdotto prontamente Vespa, presentandolo come «il vice primo ministro italiano». Esagerazione? Forse, ma stando così le cose c’è da scommetterci che il Cav preferirebbe Vespa a Fini come vice...

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