Allarme marea nera, emergenza in Florida Obama: alt trivellazioni

La marea nera della Bp è arrivata a lambire le coste della Louisiana. Le conseguenze potrebbero superare quelle del disastro Exxon Valdez del 1989. Obama: "Qualsiasi nuova trivellazione offshore dovrà essere dotata di tutte le misure per prevenire incidenti simili"

Allarme marea nera, 
emergenza in Florida 
Obama: alt trivellazioni

New York - Il governatore della Florida, Charlie Crist, ha dichiarato lo stato di emergenza nelle zone costiere del Panhandle per la chiazza di petrolio fuoriuscita da una piattaforma nel Golfo del Messico. La marea nera, ha detto, "si dirige a nord e minaccia la nostra costa". E' l'ultimo allarme della drammatica emergenza che ha investito gli stati americani affacciati sul Golfo del Messico per la mega fuoriuscita di petrolio dalla piattaforma Deepwater Horizon della Bp affondata il 22 aprile.

Paura in Louisiana Onda dopo onda la marea nera della Bp è arrivata a lambire le coste della Louisiana: i primi tentacoli di petrolio, le propaggini avanzate della gigantesca macchia di greggio fuoriuscita da un pozzo sottomarino del colosso britannico dell'energia, sono state avvistate al tramonto di ieri sulle coste del Delta del Mississippi in Louisiana.

Arrivano i "bombardieri"  Il ministro della Difesa Robert Gates ha autorizzato l’uso di aerei C-130 per combattere la marea nera che sta minacciando il Delta del Mississippi. Due aerei-cisterna di base a Younstown nell’Ohio equipaggiati con sistemi per spruzzare solventi in grado di far sciogliere il petrolio sono stati messi a disposizione del dipartimento per la Homeland Security. I C-130 saranno di base a Lake Charles in Louisiana: possono coprire una superficie di cento ettari a volo con una media di tre voli al giorno.

Casa Bianca: stop trivellazioni Il presidente statunitense Barack Obama ha detto che l’amministrazione sta facendo tutto il necessario per far fronte al disastro ambientale nel Golfo del Messico. Parlando dal giardino delle Rose della Casa Bianca, Obama ha poi detto che qualsiasi nuova trivellazione offshore dovrà essere dotata di tutte le misure per prevenire incidenti simili a quelli avvenuti alla piattaforma Deepwater Horizon della Bp. Pur affermando che la responsabilità dell’accaduto spetta alla British Petroleum, gestore della piattaforma, l’amministrazione è pronta a prendersi le proprie responsabilità e ad aiutare delle comunità che vivono sulle coste minacciate dalla marea nera. Per questo, ha detto Obama, "ci teniamo in stretto contatto con i governatori" dei cinque Stati che si affacciano sul Golfo. Il presidente ha poi detto che un alto numero di mezzi e uomini dell’esercito è pronto ad intervenire e ha ordinato al Segretario del Territorio Ken Salazar di presentargli un rapporto su tutta la vicenda entro 30 giorni. Questo rapporto sarà poi importante per capire le cause dell’incidente e prevenire che ciò accada di nuovo.

La gravità dell'incidente La perdita dopo l'incidente della Deepwater Horizon si era rivelata ieri cinque volte più grave di quanto inizialmente previsto, con conseguenze che potrebbero eguagliare o superare quelle del disastro Exxon Valdez del 1989. Il presidente Barack Obama, costantemente informato, ha chiamato i governatori delle aree costiere a rischio: oltre alla Lousiana, il Texas, l'Alabama, il Mississippi, la Florida. I pescatori del Delta hanno passato ieri e stanotte a raccogliere gamberi prima che l'onda viscosa rosso-arancio del greggio li intrappolasse e li uccidesse tutti. La marea nera potrebbe diventare il peggior disastro ambientale in decenni per gli Stati Uniti: a rischio sono centinaia di specie di pesci, uccelli e altre forme di vita di un ecosistema particolarmente fragile e già sottoposto a traumi al passaggio dell'uragano Katrina.

Allarme a New Orleans A New Orleans, la città devastata dal ciclone del 2005, ieri l'aria era diventata pesante per i vapori acri del greggio: sono stati effettuati test per verificare le denunce dei residenti che hanno intasati i centralini comunali e della protezione civile. Il ministro della Sicurezza interna Janet Napolitano e la collega dell'Epa Lisa Jackson oggi raggiungono il ministro dell'Interno Ken Salazar che è già sul posto. Per la casa Bianca, commenta oggi il Washington Post, la marea nera presenta un problema non solo ambientale ma anche politico: il presidente solo qualche settimana fa aveva dato vita a un impopolare, tra gli ambientalisti, programma di trivellazioni offshore. Le preoccupazioni dei verdi si sono i questi ultimi giorni rivelate fondate. Obama ha promesso ai governatori ogni risorsa disponibile, Bobby Jindal, della Louisiana, ha chiesto fondi per mobilitare 6mila uomini della Guardia Nazionale. Tocca a Bp, le cui azioni hanno perso ieri l'8% sui mercati, in prima battuta contenere il disastro, ma ora che la marea nera ha toccato terra, le risorse private non bastano.

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