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Alonso: "Caro Schumacher sei grande ma..."

Il ferrarista: "Michael punto di riferimento. Ora vincere sarà più bello". E il tedesco ex ferrarista: "Grazie ma occhio, io sono ancora competitivo"

Alonso: "Caro Schumacher sei grande ma..."

Sakhir - Ci siamo. I due unici veri mastini della formula uno del duemila sono vicini vicini e si guardano i canini luccicanti. Il tête-à-tête è iniziato. Michael Schumacher è ritornato dopo tre anni di insopportabile - per lui - pensione; Fernando Alonso ne ha invece preso il posto alle redini del Cavallino dopo tre anni di insopportabile - per lui - calvario prima sulla McLaren pro Hamilton e poi sulla Renault che non era più la Renault. Entrambi hanno voglia di spaccare il mondo. A separarli, oltre alle legittime aspirazioni dei Massa, Hamilton, Button e chicchessia, anche tredici anni d’età: 41 il crucco, 28 l’asturiano. A unirli - solo temporaneamente - il fairplay dei bla bla nella vigilia desertica. Per esempio Fernando su Michael: «Sarà impossibile uguagliarlo, lui è il più grande nella storia di questo sport, ma noi scenderemo in pista con l’obiettivo di vincere il mondiale senza nessun timore e conquistare il titolo con lui in pista sarà più bello».

Frasi cortesi a cui è seguita teutonica pacca sulla spalla di Alonso, quindi il boccino è passato a Sua Maestà motoristica, Micael Schumacher da leggersi rigorosamente alla tedesca. Voce bassa per colpa di una lieve raucedine, guance arrossate per un’emozione che forse non gli si era mai vista, ha detto: «Ho lavorato dalla mattina alla sera per arrivare qui pronto... ho già dato il mio 100% e non ho motivo di pensare di non essere in grado di essere competitivo». Come dire che adesso tocca alla Mercedes tirar fuori gli attributi. E infatti: «Abbiamo un buon potenziale ma possiamo migliorarlo. Il mio boss (Ross Brawn, ndr) mi conosce ed io conosco lui. Rispetto ai nostri avversari non so fare un confronto, dobbiamo ancora vedere cosa hanno fatto loro». Parlando dei contendenti, Schumi ha poi sottolineato, facendo riferimento a Button, Hamilton, Alonso e Massa, che «i miei rivali non sono solo quelli seduti qua con me... ce ne sono almeno altri tre fuori». Facile intuire a chi si riferisse: ai due piloti della Red Bull Sebastian Vettel e Mark Webber e, forse, al compagno Rosberg. Forse.
Così in tv: pole domani Rai2 ore 12; Gp domenica Rai1 ore 13

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