Si allungano i tempi allisola del Giglio per le operazioni di «defueling», ovvero di svuotamento del carburante dai serbatoi della Costa Concordia. La causa è il maltempo, che i metereologi prevedono durerà fino ad almeno metà della prossima settimana, con mare mosso, vento e rovesci. Per questo i tecnici della Smit e della Tito Neri, incaricati delle operazioni, prevedono che fino a martedì o mercoledì non potranno iniziare ad aspirare il combustibile dalle cisterne. Le operazioni erano state interrotte ieri mattina, quando nel relitto è stato trovato il cadavere di una donna componente dellequipaggio che porta a 17 il numero delle vittime accertate del naufragio.
Sul fronte dei risarcimenti, mentre lassociazione Adoc definisce «storico» laccordo in base al quale la Costa darà ai passeggeri della Concordia 11mila euro più circa 3mila euro di rimborso per le spese sostenute, unaltra associazione, Codacons, parla invece di «elemosina» e prepara la class action a Miami. La stessa città americana, sede della Carnival - proprietaria della Costa -, dove sei passeggeri della Concordia (quattro americani e due italiani) hanno presentato una richiesta di risarcimento per 460 milioni di dollari (pari a circa 350 milioni di euro). Quanto alle indagini, ha detto il procuratore generale presso la Corte dappello di Firenze, Beniamino Deidda nel suo intervento allinaugurazione dellanno giudiziario, «non si fermeranno fino a che non saranno chiariti tutti i profili di responsabilità penale».