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L'azzurro Andy Diaz è oro nel salto triplo ai Mondiali indoor di atletica

L'atleta italo-cubano vince la gara già al primo salto con la misura di 17,47 metri.

Foto d'archivio
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Esordio col botto per gli atleti azzurri ai campionati del mondo di atletica leggera indoor di Torun, in Polonia. Andy Diaz vince la medaglia d'oro nel salto triplo, con la misura di 17,47 (migliore prestazione mondiale dell'anno). Sul podio anche il giamaicano Jordan Scott (17,33) e l'algerino Yasser Triki (17,30). Al settimo posto il vicecampione mondiale all’aperto Andrea Dallavalle con 16,90.

L'oro di Torun arriva dopo quello di Nanchino. L'italo-cubano fa vedere di che pasta è fatto già al primo turno della finale diretta, regala soltanto 3,7 cm all'asse di battuta e indirizza la gara con un salto magistrale. Le insidie, in ogni caso, non mancano. Serie solidissima e in crescita per il giamaicano Jordan Scott (17,29-17,30-17,33 nei primi tre salti), bene l'algerino Yasser Triki (17,17-17,23 poi 17,30 al quarto) ma l'azzurro, seguito come un'ombra in tribuna da coach Fabrizio Donato, è di un altro pianeta e pur non migliorandosi (16,91-passa-17,08-passa-nullo) mantiene lo scettro.

“Siamo un’Italia vincente e l’azzurro mi porta fortuna. Il secondo oro è meglio del primo, non era facile confermare il titolo ma ce l’ho fatta", dice colmo di gioia Andy Diaz dopo la vittoria. "Due settimane fa - rivela - con il mio coach pensavamo di non venire qui e di passare direttamente alla stagione all’aperto. Ci siamo detti di provare, perché non c’era niente da perdere, e di andare a fare quello che ci piace. Sono molto contento di dare un’altra medaglia all’Italia, ringrazio tutte le persone che mi hanno aiutato a raggiungere questo traguardo. E adesso è festa!”.

Le altre gare

Nelle qualificazioni dei 1500 metri bene Federico Riva, che vince la sua batteria in scioltezza col tempo di 3'20″52 e si candida a pretendente per le medaglie, mentre resta fuori dalla finale Pietro Arese. "Nell'ultimo anno ho acquisito fiducia e sono cresciuto molto - ha detto Riva -. Contentissimo di come ho gestito la gara, finalmente in un palcoscenico importante. Felice per me e per Ludovica Cavalli". Anche la mezzofondista ligure, infatti, ha conquistato nei 1500 femminili il pass per la finale, con una dedica speciale: "È per mia mamma che ha avuto dei brutti mali - ha detto Cavalli, commossa - ma nonostante tutto, ha preso un aereo ed è qui insieme con me. È la mia roccia".

Non riesce a qualificarsi Marta Zenoni, quinta nella sua batteria con 4:13.17. Si ferma in semifinale la corsa di Samuele Ceccarelli e Filippo Randazzo nei 60 metri. Ceccarelli pareggia lo stagionale con 6.

61 e il quinto posto nella 'semì di un impressionante Trayvon Bromell (Usa, 6.42) e del giamaicano Kishane Thompson (6.47). Randazzo è ottavo nella sua, con 6.66. Notevoli anche il 6.43 dell'altro statunitense Jordan Anthony e il 6.45 del britannico campione in carica Jeremiah Azu.

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