In segno di protesta per l’ammissione degli atleti russi e bielorussi, questa sera la Francia ha comunicato che non invierà "nessun rappresentante" del suo governo alla cerimonia di apertura dei Giochi Paralimpici di Milano-Cortina in programma dal 6 al 15 marzo.
L’annuncio della ministra
Per esprimere il suo disaccordo, dunque, la ministra dello Sport francese Marina Ferrari ha annunciato questa scelta che, al momento, sarà valida anche per la cerimonia di chiusura del 15 marzo a Cortina.
Cosa succede con i portabandiera
La scelta della Francia non è che la punta dell’iceberg di una situazione certamente complessa dal momento che un’altra novità sulla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi sta facendo molto discutere: le bandiere dei Paesi partecipanti non saranno portate e sventolate dagli atleti ma dai volontari. Questa scelta è stata presa dal Comitato Paralimpico Internazionale (Ipc) così da garantire che possa esserci totale unità tra le delegazioni durante la cerimonia a Verona.
La motivazione
Ufficialmente, questa scelta sarebbe dovuta a ragioni logistiche per le distanze tra la città di Verona e i luoghi alpini dove si svolgeranno le competizioni.
Per il nostro Paese, inizialmente, i due portabandiera sarebbero dovuti essere René de Silvestro, campione paralimpico di monosci, e Chiara Mazzel, sciatrice alpina ipovedente.In ogni caso, la scelta ha aperto polemiche specialmente dopo l’ammissione degli atleti russi e bielorussi di partecipare con bandiere e inno nazionale.