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Quando il destino ti costringe a schiacciare il pulsante rosso

33 anni, toscano di Castiglion Fiorentino, paese natale della leggenda dakariana Fabrizio Meoni, era 14° nella generale

Quando il destino ti costringe a schiacciare il pulsante rosso
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C'è un momento in cui devi premere il tasto rosso, quello che sancisce la fine della tua gara perché c'è un'emergenza. È l'ultima cosa che vorresti fare. Avevi creduto sino all'ultimo di potercela fare. Poi devi arrenderti all'evidenza. È successo a Paolo Lucci (foto Cba Images), l'italiano più veloce in gara con il team bergamasco RSMoto HRC Racing Service. 33 anni, toscano di Castiglion Fiorentino, paese natale della leggenda dakariana Fabrizio Meoni, era 14° nella generale. Ieri stava riconcorrendo un sogno, quando la mousse (il sistema antiforatura dentro il copertone) lo ha tradito. «Dopo 80 km quella posteriore ha ceduto, ho continuato senza per altri 120 km. Poi è uscita la gomma, l'ho tirata via e ho continuato sul cerchio», racconta il pilota Honda. «Ci credevo, ma quando ne mancavano solo 70 al traguardo il cerchio si è spaccato in due. In quel momento ho capito che non c'era più niente da fare. Ho guardato sgomento.

Un pezzo da una parte, uno da un'altra e la ruota che non gira più. Fa male. Non mi restava che premere il bottone rosso e chiamare aiuto». Nella testa un senso di vuoto, poi è salita la frustrazione. «Un anno di lavoro, soldi, energie, tempo, tutto per questo...».

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