Chiunque abbia assistito alla sua performance ha ancora negli occhi l'esecuzione del quadruplo Axel, primo al mondo in grado di completarlo in una gara ufficiale, e il suo backflip, un trick rimasto proibito fino al 2024 e da lui portato nell'esercizio con cui ha contribuito a far vincere agli Stati Uniti la medaglia d'oro nel pattinaggio di figura a squadre: ma chi è davvero Ilia Malinin?
Favorito d'obbligo anche per le gare individuali, il giovane pattinatore è nato il 2 dicembre del 2004 a Fairfax (Virginia). A trasmettere la passione per questo sport al figlio, come spesso accade in questi casi, sono stati i due genitori, rappresentanti della nazionale dell'Uzbekistan: dopo il loro ritiro dall'attività agonistica, si sono spostati negli Usa, dove sono venuti al mondo Ilia e la sorella minore Liza. Nello specifico, mamma Tat'jana è stata campionessa nazionale uzbeka per ben 10 anni, mentre papà Roman Skornjakov ha raggiunto il medesimo traguardo nel singolare maschile per 7 volte.
Malinin ha iniziato a pattinare a 6 anni, esordendo tra gli juniores nel 2019/2020 al Philadelphia Summer International, dove vinse la medaglia d'oro. La sua crescita è stata frenata dalle sospensioni causate dal periodo Covid, ma Ilia ha continuato duramente ad allenarsi per poi vincere l'oro nelle tappe Grand Prix ISU juniores in Francia e in Austria (2021-2022): la finale in Giappone fu poi cancellata per la pandemia. A livello juniores i risultati continuano a essere eccellenti, anche grazie al suo marchio di fabbrica, il quadruplo Axel: nel 2022 ai Mondiali arrivano l'oro con tanto di record sia nel corto che nel libero.
A livello senior da sottolineare le tre vittorie consecutive alla Skate America (2022/2023, 2023/2024 e 2024/2025) e soprattutto due medaglie d'oro ai Campionati mondiali di Montreal 2024 e di Boston 2025. Dopo aver mancato la convocazione a Pechino 2022, non poteva ovviamente non arrivare la chiamata per Milano-Cortina 2026, dove è diventato fin da subito uno degli idoli assoluti per la qualità e la grande difficoltà delle sue performances, in grado di far strabuzzare gli occhi anche a Novak Djokovic, presente sugli spalti e in piedi ad applaudirlo.
Soprannominato "Quad God" ("Dio dei quadrupli") per essere stato il primo a portare in gara ufficiale il quadruplo Axel, è balzato agli onori della cronaca per l'esecuzione del salto mortale all'indietro, con atterraggio su un unico piede, un esercizio rimasto proibito per 50 anni. Nessuno lo aveva più eseguito in gara dal 1998, quando la francese Surya Bonaly lo completò per poi venire penalizzata.
Dopo la riapertura nel 2024, Mainin è stato il primo a riproporre lo spettacolare backflip, da lui eseguito con grande controllo e maestria. Inevitabile pensare che Ilia sia il favorito indiscusso per le gare individuali.