Amazon, colosso a caccia di mezzi di trasporto

Ha rivoluzionato il commercio al dettaglio, ma ha rivoluzionato anche la logistica. Amazon è un gigante che vende sempre di più e che è sempre a caccia di mezzi per trasportare quello che vende

Amazon, colosso a caccia di mezzi di trasporto

Ha rivoluzionato il commercio al dettaglio, ma ha rivoluzionato anche la logistica. Amazon è un gigante che vende sempre di più e che è sempre a caccia di mezzi per trasportare quello che vende. In Italia, oltre che con Poste Italiane lavora praticamente con tutti i corrieri privati (da Dhl a Ups) presenti a livello nazionale, e anche con i corrieri locali per coprire le ultime tratte. Non solo: per soddisfare la propria fame di mezzi ha avviato un programma per sostenere i nuovi imprenditori (un fondo specifico è destinato alle donne) nel settore del trasporto. Chi vuole avviare un'azienda di consegne può ricevere un sostegno finanziario, assistenza nella gestione e nel leasing dei veicoli e così via.

Il reticolo di camion e furgoni serve da sistema circolatorio per il reticolo di punti d'appoggio che la società ha ormai sparso per la penisola: sei centri di distribuzione (a cui se ne aggiungono due urbani per i prodotti freschi e le consegne iperveloci), una trentina tra depositi e centri di distribuzione. Nel 2021 è in cantiere l'apertura di due nuovi centri di distribuzione a Novara e Cividate al Piano, in provincia di Bergamo, e un centro di smistamento a Spilamberto, vicino a Modena. A fine anno i dipendenti saranno più di 12mila.

Quanto alle vendite, è noto che la società è particolarmente parsimoniosa nel fornire dati a livello nazionale. Si sa che la società lussemburghese che controlla le principali filiali europee ha fatturato, nel corso del 2020, 44 miliardi di euro, con un aumento che nel primo anno della pandemia ha toccato il 36%.

La corsa del giro d'affari ha raggiunto nuovi primati in tutto il mondo e soprattutto in America. L'anno scorso il fatturato globale è stato di 386 miliardi di dollari, con un utile di 21,3 (da rilevare che nell'anno precedente l'utile era stato di 11,6 miliardi). Livelli stratosferici che però quest'anno saranno battuti. Nei primi tre mesi del 2021 le vendite sono aumentate del 44% raggiungendo i 100 miliardi, l'utile è stato di 8,1 miliardi (è il caso di ripeterlo: in soli 90 giorni) Nel secondo trimestre i ricavi sono stati pari a 113,08 miliardi (più 27% rispetto al corrispondente periodo dell'anno precedente).

Sembrerebbero livelli tali da soddisfare qualsiasi investitore, e invece sulla società si è scatenato l'eterno gioco di Borsa delle aspettative. Gli analisti volevano di più e alla fine di luglio le azioni sono arrivate a perdere in un giorno il 7% del loro valore. Nel giro di 24 ore Jeff Bezos, fondatore e principale azionista, ha perso così una quindicina di miliardi. Poco male, in Borsa la società è valutata tra i 1.600 e i 1.700 miliardi di dollari.

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