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Ancora Cavendish, il furbetto della scalata con l’aiutino

Bordeaux Controllano che le biciclette non abbiano nascosto un motore, ma non vedono chi si attacca alle macchine. Siamo al paradosso, alla provocazione, ma il problema c’è e il gruppo mugugna. Che Mark Cavendish sia un prodigio della natura non lo scopriamo assolutamente adesso. Anche ieri, sul traguardo di Bordeaux, il britannico dell’Isola di Man ha calato il poker ma non la velocità: tanto da vincere la volata per distacco. I battuti Julian Dean e il nostro Alessandro Petacchi che è tornato a vestire la maglia verde della classifica a punti (ora lo spezzino ha 10 punti di vantaggio su Hushovd e 16 su Cavendish). Il problema è che per alcuni Cavendish dovrebbe essere a casa a fare compagnia al compagno di squadra Renshaw, cacciato dal Tour qualche giorno fa per aver preso a testate tutti in piena volata.
La colpa del britannico di toscana (vive a Laporecchio) che vince per una macchina è appunto una macchina. È quello di aver scalato i Pirenei, ricorrendo a più riprese all’aiutino. Un classico: quando si fa troppa fatica su una salita, ci si attacca al finestrino o alla portiera dalla propria ammiraglia. Una trainata qui, una trainata là, la giuria non riesce a vedere e a seguire tutto e tutti e lui, «il furbetto» dell’isola di Man lavora di mano.
Ieri ha fatto quello che ha voluto, un po’ come sui Pirenei. Ha fatto una volata a doppia velocità di Petacchi, che ad un certo punto ha smesso di pedalare, e il britannico ha vinto per distacco. «La maglia non è assolutamente al sicuro - dice lo spezzino -: c’è ancora da sudare. Devo stare attento sia a Hushovd che a Cavendish. Anche questa sfida si deciderà solo con l’ultimo sprint di domenica a Parigi».
Grande numero ieri del 23enne trentino Daniel Oss che, dopo essere stato in fuga con altri tre uomini per tutto il giorno, ha provato il grande colpo negli ultimi dieci chilometri, costringendo il gruppo ad un inseguimento estenuante. Nulla di nuovo invece per quanto riguarda la classifica generale alla vigilia della crono decisiva di oggi. Si parte da Bordeaux con 15 km in città, poi si imbocca la famosissima «route des chateaux du Médoc» (qui si producono i più grandi vini della zona del Bordeaux) e si arriva a Pauillac dopo 52 km piatti piatti, che andranno a definire le posizioni in classifica prima della passerella conclusiva di domani sui Campi Elisi.

Ordine d’arrivo della 18ª tappa

Salies de Bearn-Bordeaux di 198 km: 1.

Cavendish in 4h37’09”; 2. Dean (Nzl) st; 3. Petacchi (Ita) st.

Classifica generale: 1. Contador in 88h09’48”; 2. Schleck (Lux) a 0’08”; 3. Sanchez (Spa) a 3’32”; 4. Menchov (Rus) a 3’53”; 5. van den Broeck (Bel) a 5’27”.

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