Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha concluso una missione istituzionale a New York articolata tra recuperi artistici, restituzioni di beni illeciti e celebrazioni storiche. Al centro della visita, il passaggio presso la sede di Sotheby’s per visionare l'Ecce Homo di Antonello da Messina, opera recentemente acquisita dalla Direzione generale Musei. Il dipinto, un pannello bifacciale che presenta sul retro un San Girolamo penitente, rientrerà in Italia nei prossimi giorni per essere integrato nel patrimonio statale. L'opera si distingue per il particolare valore devozionale, testimoniato da leggere abrasioni superficiali compatibili con la pratica del bacio dell'immagine.
“È un momento storico. Il ritorno in Italia di questo dipinto è un’operazione culturale senza precedenti. È una grande soddisfazione per il Ministero della Cultura e per tutti gli italiani che possono tornare a godere di tanta bellezza, e possono farlo anche perché il Governo e il MiC si sono impegnati fortemente per rafforzare il patrimonio culturale a disposizione dei cittadini. Il quadro è eccezionale, ha un altissimo valore devozionale e al tempo stesso artistico, è un’acquisizione straordinaria”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli. Il titolare del Mic ha voluto sottolineare che “i soldi dei cittadini vanno sempre ben spesi, vale a dire impegnati per il patrimonio comune di tutti i cittadini italiani. Sono investimenti che vanno ad arricchire la nostra enorme ricchezza culturale. Questo quadro non potrà che valere sempre di più in un patrimonio come quello italiano che esprime già un valore incommensurabile”
Sul fronte del contrasto al traffico illecito, Giuli ha effettuato un passaggio anche presso la procura di Manhattan per la cerimonia di riconsegna di diciassette beni, tra cui nove pezzi archeologici individuati al Metropolitan Museum, sei volumi antichi della collezione Japonica-Sinica sottratti all'Archivio Romano della Compagnia di Gesù. E ancora, una lettera indirizzata a Ludovico Ariosto e un volume del 1622 appartenente al Collegio Rabbinico Italiano, trafugato dalle truppe naziste nel 1943. L'operazione è frutto della collaborazione tra i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale e l'ufficio del Procuratore Matthew Bogdanos, nel quadro del Memorandum d'intesa Italia-Usa rinnovato lo scorso dicembre. “Dal 2021 ad oggi, gli Stati Uniti hanno restituito all’Italia oltre 900 opere d’arte e beni archeologici. Una buona parte di esse sono rientrate da New York grazie all’attività investigativa svolta dall’Ufficio del Procuratore di Manhattan in collaborazione con i Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. La cerimonia odierna, grazie alla quale vengono restituiti al patrimonio italiano diciassette preziose testimonianze di valore artistico e storico di varie epoche e contesti culturali, ne è una testimonianza concreta”, ha dichiarato ancora il ministro.
Il ministro ha poi deposto una corona al monumento di Cristoforo Colombo al Columbus Circle di New York: “Il popolo americano vede in Colombo, e negli italiani che vivono in America, una presenza che ne ha arricchito l’identità da secoli, e questo ci rende tutti orgogliosi.
Stati Uniti e Italia stanno lavorando fecondamente attraverso la cultura e la diplomazia culturale per rimanere uniti. E per fare in modo che la nostra Nazione sia il capofila, tra quelle europee, nel tenere stretto il rapporto con questo magnifico popolo”.