Quanto costa fare colazione nel caffè di Carlo Cracco, proprio sotto le vetrate scintillanti della Galleria Vittorio Emanuele II? La domanda torna puntuale ogni volta che qualcuno pubblica online uno scontrino del locale più fotografato, e commentato, del centro di Milano. Eppure, dietro la fama e l’aura di lusso, c’è una verità che spiazza molti: prendere un caffè da Cracco può essere molto più abbordabile del previsto.
Al banco, prezzi quasi “normali”
Entrare nel locale dello chef stellato e ordinare un espresso al volo non significa automaticamente svuotare il portafoglio. Il listino al banco è sorprendentemente vicino ai prezzi dei bar milanesi:caffè espresso: 1,50 euro, cappuccino: 2 euro, brioche: circa 2,80 euro. Insomma, la classica formula cappuccino + brioche costa meno di 6 euro. Considerando il contesto, cristalli, marmi e milioni di turisti che ogni giorno attraversano la Galleria, è quasi uno choc positivo.
Sedersi al tavolo è un’altra esperienza
La situazione cambia se si decide di accomodarsi ai tavolini del caffè. È un altro mondo, un altro ritmo, un altro prezzo. Qui il conto sale, ma non in modo esagerato: espresso al tavolo: 3,50 euro, cappuccino al tavolo: 5 euro. Il classico cappuccino + cornetto servito con "calma" e tovagliolo arriva a circa 8,80 euro. Non un prezzo popolare, certo, ma nemmeno proibitivo per una pausa elegante nel salotto storico di Milano.
Quando la colazione diventa brunch (e il conto cambia)
Se però ci si spinge oltre il rituale del caffè veloce, le cifre iniziano a lievitare. Un menù colazione completo, con spremuta, croissant, caffè o cappuccino, pane, burro e marmellata, più qualche dolcetto o un toast, può costare circa 22 euro. L’abbinamento più “instagrammato”, avocado toast e spremuta, arriva intorno ai 31 euro. E una fetta di torta? 16 euro. Qui siamo nel territorio del brunch di lusso, dove il prezzo non è solo cibo, ma atmosfera, servizio e soprattutto location.
Perché questi prezzi sorprendono così tanto?
Probabilmente perché entrare da Cracco evoca l’idea di un conto stellare, a prescindere da cosa si ordini. E invece la differenza la fa il modo in cui si vive l’esperienza: Al banco si spende quasi come in un bar normale. Al tavolo entra in gioco il servizio. Nei piatti più ricchi si paga anche l’idea di “un momento Cracco” nella cornice più elegante della città.
Il confronto con i bar “comuni”
Per capire meglio, basta guardare le medie nazionali: un cappuccino in Italia costa circa 1,64 euro, una brioche 1,22, e una colazione tipica si aggira sui 3 euro. A Milano i prezzi tendono a salire, specialmente in centro, dove cappuccino e brioche spesso sfiorano i 4 euro. Alla fine, prendere un cappuccino da Cracco al banco per 2 euro non è poi così distante dalla normalità cittadina.
Un piccolo lusso quotidiano
La domanda iniziale, quindi, trova una risposta più sfumata: fare colazione da Cracco non è per forza un lusso irraggiungibile. Lo diventa solo se si sceglie di vivere l’esperienza completa, seduti al tavolo o puntando a piatti più elaborati.
Ma se ci si ferma per un espresso e una brioche, magari prima di una passeggiata in Duomo, il costo è sorprendentemente accessibile. Anzi, è quasi un modo per concedersi un piccolo momento di eleganza nel cuore più iconico di Milano, senza dover necessariamente “spendere una fortuna”.