Con l’arrivo del feretro di Valentino Garavani in piazza Mignanelli, Roma rende omaggio a uno dei più grandi protagonisti della moda internazionale. La bandiera tricolore è stata abbassata a mezz’asta, mentre la storica boutique in piazza di Spagna si presenta con le vetrine velate di nero. In bianco, una frase che riassume la visione dello stilista: "I love beauty, it’s not my fault".
Alessandro Onorato: "Perdiamo un talento unico"
Tra le prime visite istituzionali, quella di Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda. "Il nostro Paese perde un talento irripetibile - ha dichiarato -. Valentino è stato generoso con Roma, lasciando un’eredità fondamentale per la formazione delle nuove generazioni".
La camera ardente apre al pubblico
Alle 10.58, qualche minuto prima dell'orario stabilito, la camera ardente, allestita nella sede della Fondazione Valentino Garavani in piazza Mignanelli 23, è stata aperta al pubblico. L’ingresso avviene in modo contingentato, mentre all’esterno si forma una lunga fila. Le prime persone entrate parlano di un’emozione profonda: "Valentino amava la donna e voleva renderla bella. Per questo lo ringrazieremo sempre". Accanto al feretro sono presenti Giancarlo Giammetti, storico collaboratore e compagno di una vita, insieme ai “figliocci” dello stilista, i fratelli Sean e Anthony Sax. "Qui è iniziato tutto. Il suo voler imbellire la donna, voleva eliminare anche i possibili difetti di una donna. Per noi questo palazzo ha rappresentato la vita" confida ai cronisti Giammetti con commozione.
Le note dei grandi compositori della musica classica accompagnano il raccoglimento nella sala del palazzo della Fondazione Valentino-Giammetti, a Roma. Per l’ultimo omaggio allo stilista sono stati selezionati otto brani: Air sulla quarta corda, Corale Jesu, Joy of Man’s Desiring e il Preludio in Do maggiore di Johann Sebastian Bach; l’Ave Maria di Franz Schubert; Pavane op. 5 e In Paradisum dal Requiem di Gabriel Fauré; Ave Verum Corpus e l’Adagio in Si minore K. 540 di Wolfgang Amadeus Mozart.

Arriva il premio Oscar Dante Ferretti
Tra gli ospiti anche il celebre scenografo premio Oscar Dante Ferretti, accompagnato dalla moglie Francesca Lo Schiavo, a testimonianza del legame profondo tra Valentino e il mondo dell’arte e del cinema. Colpisce l’allestimento della camera ardente, il bianco è il colore dominante. Rose bianche lungo il percorso, una rosa rossa sulla bara e un’installazione sospesa che scende dal soffitto sopra il feretro. La bara, semplice e in legno chiaro, poggia su una pedana, alle spalle una grande immagine di Valentino sorridente. Accanto, i familiari più stretti, oltre a Giancarlo Giammetti, il compagno Bruce Hoeksema. Nonostante l’assenza del celebre “rosso Valentino”, l’atmosfera è intensa e composta. Molti visitatori si avvicinano commossi, qualcuno in lacrime, per un ultimo saluto.
Il mondo creativo e il sindaco di Roma rendono omaggio allo stilista
Numerosi amici e collaboratori affollano piazza Mignanelli. Tra loro Alessandro Michele, attuale direttore creativo di Valentino, "Era una persona gentile e ironica. La sua scomparsa è una grande perdita, ma l’eredità che lascia è immensa". Presenti anche la ballerina Eleonora Abbagnato e l’hair stylist Alba Armillei, collaboratrice storica dello stilista, "Ho lavorato con lui per 14 anni, i più belli della mia vita. Tutto ciò che toccava diventava bellezza. Non ci sarà mai più un altro Valentino".
Tra i presenti anche il sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma, Francesco Giambrone, e il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, giunti per rendere omaggio a Valentino alla sua camera ardente.

L'omaggio di Daniela Santanchè
Tra gli esponenti politici presenti c’era anche la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, che ha voluto rendere omaggio al grande stilista italiano: "Un italiano straordinario nel mondo, che ha reso la nostra nazione ancora più grande e conosciuta. Ha saputo incarnare al meglio il Made in Italy. Oggi provo dolore, ma anche gratitudine e orgoglio da vero italiano".

Il ricordo di Maria Grazia Chiuri
In mattinata è arrivata anche Maria Grazia Chiuri, attuale direttrice creativa di Fendi e per anni acclamata designer di Dior, che aveva collaborato con Valentino insieme a Pierpaolo Piccioli, atteso per domani. "Era molto paterno, eravamo una vera comunità. Sono grata di aver condiviso un tratto della mia vita con lui. C’era anche un rapporto personale, e i ricordi sono troppi… scusate", ha ricordato Chiuri con commozione.

L’ex compagno con i due carlini
Non sono mancati poi i momenti più intimi con l'arrivo dell’ex compagno di Valentino, Vernon Bruce Hoeksema, accompagnato dai due carlini appartenuti allo stilista. "Sono devastato", ha confessato, prima di lasciare piazza Mignanelli a bordo di un’auto nera, con i piccoli compagni al guinzaglio.

L’omaggio del ministro Giuli
Un altro momento di intensa commozione alla Camera ardente di Valentino in piazza Mignanelli è segnato dall’arrivo del ministro della Cultura, Alessandro Giuli. "È una giornata di raccoglimento e di doveroso omaggio", ha dichiarato, esprimendo anche un rammarico personale per non aver potuto congratularsi direttamente con lo stilista per la recente esposizione.
Giuli ha ricordato Valentino come "un artista", sottolineando come la sua grandezza e la sua storia di successo resteranno nella memoria dello stile italiano, dell’eccellenza e della creatività. Un’eredità che, attraverso la fondazione, guarda anche al futuro e alle nuove generazioni, chiamate a esprimere un talento che Valentino ha dimostrato essere possibile. Domani sono attesi anche Pierpaolo Piccioli e Donatella Versace per rendere omaggio allo stilista.

La rosa di Valeria Marini
Poco prima delle 16.00 ha fatto il suo ingresso Valeria Marini, vestita di nero e con una rosa rossa tra le mani. "Valentino era irripetibile, sentivo il bisogno di essere qui per dargli l’ultimo saluto: è stato un gigante della moda internazionale", ha detto. Intanto non si ferma la lunghissima processione di gente comune venuta a dare l'ultimo saluto allo stilista.

L’omaggio della contessa Federici
Poco prima della chiusura della prima giornata di camera ardente in piazza Mignanelli, è arrivata anche la contessa Marisela Federici per rendere omaggio a Valentino.
Con parole sentite ha ricordato come il percorso dello stilista dimostri che le origini non pongono limiti al talento: "Conta il luogo in cui si sceglie di arrivare. Valentino è stato un uomo capace di diventare un simbolo internazionale, un orgoglio per l’Italia".