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L'ultima follia dei pro Pal: striscioni e insulti alla Meloni

A Milano insulti e striscioni contro la premier Giorgia Meloni, definita, tra le altre cose, "complice dei terroristi israeliani"

L'ultima follia dei pro Pal: striscioni e insulti alla Meloni
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Sono stati liberati Thiago Ávila e Saif Abu Keshek, gli attivisti della Flotilla che, secondo quanto sostenuto dal ministero degli Esteri di Israele, sono affiliati alla Conferenza popolare per i palestinesi all'estero (Pcpa), un'organizzazione fondata nel 2018 che secondo gli Stati Uniti è “segretamente controllata da Hamas”, tanto da essere sotto sanzioni sia di Israele che degli Usa. Ma poco importa alle festanti piazze dei pro Pal, che a volte ignorano per chi manifestano, mentre in altri casi ne condividono l’ideologia.

Non può che essere il caso dell’associazione di Mohamed Hannoun, l’Api, oggi guidata dal figlio Mahmoud essendo il padre in carcere con l’accusa di essere il capo di Hamas in Italia.
Gli antagonisti si sono riuniti a Milano in corteo "contro il genocidio a Gaza e per la liberazione immediata di Thiago e Saif e dei prigionieri politici palestinesi". Prima della partenza, dai camion degli organizzatori, è stata data la notizia dell’imminente liberazione dei due attivisti e a quel punto è partita la manifestazione, con circa duemila partecipanti, e alla
quale hanno aderito i soliti noti: la Global Sumud Italia, Cambiare Rotta, le associazioni dei palestinesi in Italia e degli studenti, sindacati come Usb e Cub e varie realtà antagoniste.

Da Domodossola si sono recati presso la sede Rai in corso Sempione: "Thiago e Saif sono stati rapiti da un atto di pirateria internazionale su una barca battente bandiera italiana e dunque
su suolo italiano senza alcuna reazione tangibile del governo italiano”, ha detto Elio Lupoli del centro sociale Vittoria di Milano, lo stesso che non ha mancato nemmeno un presidio in solidarietà di Hannoun, e che spesso lo ha ospitato all’interno del suo centro sociale, confermando, qualora ce ne fosse

bisogno, oramai estrema vicinanza tra sinistra e mondo islamista. Il tutto accompagnato da insulti e striscioni contro la premier Giorgia Meloni, definita, tra le altre cose, "complice dei terroristi israeliani".

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