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“Posso investire su me stessa?”. Le lamentele di Harry e Meghan durante il viaggio in Australia

Durante il loro ultimo tour i duchi di Sussex non avrebbero risparmiato alcune frecciate contro la royal family

“Posso investire su me stessa?”. Le lamentele di Harry e Meghan durante il viaggio in Australia

Lo scorso 14 aprile Harry e Meghan sono tornati in Australia. Il loro primo tour nel Paese risale al 2018, quando erano ancora parte della royal family britannica. All’epoca nessuno poteva immaginare tutto quello che sarebbe successo di lì a pochi anni, dalla Megxit nel gennaio 2020 fino alla battaglia legale intrapresa nel settembre 2020 per riavere la scorta, revocata dopo le dimissioni dei Sussex. In questi sei anni sono cambiate molte cose, i duchi hanno cercato di trovare la loro strada e la loro indipendenza economica fuori dalle mura del Palazzo. C’è, però, una cosa che non è mai cambiata: l’attitudine di Harry e Meghan alla polemica nei confronti della royal family. Il nuovo viaggio in Australia sembra esserne la conferma, tra lamentele riguardanti il passato e frecciate alle tradizioni reali.

“Ha ucciso mia madre”

Lo scorso 16 aprile Harry e Meghan hanno preso parte all’InterEdge Summit, riporta il People, un evento benefico tenutosi al Centrepiece di Melbourne Park. Per l’occasione il principe ha pronunciato un discorso sulla salute mentale, un tema a lui molto caro, a cui ha dedicato molti anni della sua vita.

Durante il suo intervento Harry ha ricordato il passato, in particolare il lutto per la perdita della madre: “In base alla mia esperienza so che la perdita disorienta a qualunque età. Il dolore non scompare perché lo ignoriamo. Vivere tutto questo da bambino…sotto costante sorveglianza, sì, comporta delle difficoltà. E senza uno scopo può distruggerti. Ci sono state molte volte in cui mi sono sentito sopraffatto. Volte in cui mi sono sentito perso, tradito, o completamente impotente. Volte in cui la pressione, dall’esterno e dall’interno, era continua. E volte in cui, nonostante tutto ciò che stava accadendo, dovevo comunque presentarmi, fingendo che andasse tutto ok, per non deludere nessuno…Non avevo gli strumenti per affrontare la situazione”.

Terminato il discorso il duca ha avuto una conversazione con il leader australiano Brendan Nelson, durante la quale ha raccontato le conseguenze della perdita di Lady Diana sul suo ruolo a corte, sulla sua vita a Palazzo: “Pensavo: ‘Non voglio questo lavoro, non voglio questo ruolo…Non mi piace. Ha ucciso mia madre’, ero contrario e ho fatto finta di niente per anni e anni. Alla fine ho capito: ‘Aspetta un attimo, se ci fosse qualcun altro in questa posizione, come sfrutterebbe al meglio…questa capacità e le risorse che ne derivano per fare la differenza nel mondo? E poi mia madre cosa vorrebbe che facessi?’...Questo ha davvero cambiato il mio punto di vista”.

Quella di Harry appare come una critica molto dura contro la Corona. Il principe ha accusato di nuovo l’istituzione monarchica di aver contribuito, in qualche modo, alla tragica fine della principessa Diana. Molti potrebbero chiedersi, allora, per quale ragione i Sussex non intendano rinunciare ai loro titoli, rimanendo in una condizione piena di contraddizioni. Harry avrebbe risposto, seppur in maniera indiretta, a questa domanda, sostenendo che il suo nome sarebbe l’unica cosa che può aiutarlo a “fare la differenza”.

“Investire su me stessa”

Anche Meghan Markle avrebbe scagliato il suo personalissimo dardo avvelenato contro la royal family. Come riportato dal Daily Mail in occasione dell’evento “Her Best Life”, un ritiro al femminile organizzato all’InterContinental Hotel di Coogee Beach (Sydney), lo scorso 17 aprile, la duchessa di Sussex ha candidamente dichiarato: “Ho trascorso tutta la mia vita investendo sulle donne, posso finalmente investire su me stessa?”.

La frase potrebbe essere interpretata come un’accusa ai Windsor, che avrebbero impedito alla duchessa di esprimersi, di portare avanti le sue iniziative in difesa dei diritti delle donne, opponendo il rigore delle regole e delle gerarchie del casato. Va anche detto, però, che Meghan starebbe riuscendo piuttosto bene a “investire su se stessa”, visto che le trecento ospiti all’evento avrebbero speso 1650 euro per una cena di gala con lei.

Da un altro punto di vista il commento tagliente parrebbe rivolto anche ai detrattori che in questi anni hanno criticato ogni mossa della duchessa. Potrebbe perfino essere il seguito ideale di quanto già detto da Meghan durante il terzo giorno del tour in Australia. Il 16 aprile 2024, infatti, i duchi hanno visitato l’organizzazione Batyr, che si dedica alla salute mentale dei più giovani, alla Swinburne University of Technology (Melbourne).

La duchessa, citata dal People, ha focalizzato l’attenzione sul cyberbullismo, raccontando: “…Ogni giorno, per dieci anni, sono stata bullizzata e attaccata. Sono stata la persona più bersagliata dai social del mondo intero”. Meghan è convinta che la logica delle grandi piattaforme social sia “completamente ancorata…sulla crudeltà per ottenere click e ciò non cambierà. Dovete essere più forti di questo”.

Il discorso della duchessa di Sussex sull’odio online è fondamentalmente corretto, sebbene vi siano altri elementi da prendere in considerazione. Il problema, però, è un altro: leggendo gli interventi dei duchi durante il viaggio in Australia l’impressione è che entrambi siano rimasti ancorati al passato, all’astio nei confronti della famiglia reale. Spesso le loro parole sembrano nascondere un doppio significato.

Sarebbe, forse, più opportuno per Harry e Meghan separare i discorsi sui grandi temi come il benessere psicologico dalla narrativa ripetitiva riguardante le loro vite.

Rendere i loro interventi in pubblico meno “Sussex-centrici”, diciamo così, citando studi, teorie scientifiche che possano avvalorare le loro tesi, dando ai duchi una maggiore credibilità internazionale.

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