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La ricchezza può creare opportunità per i poveri

Invece che lamentarsi di fronte ai dati che individuano a Milano 17 miliardari, bisognerebbe allora chiedersi perché molti altri non ne fanno il luogo in cui vivere, lavorare, progettare

La ricchezza può creare opportunità per i poveri
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Chi non è miliardario, deve lamentarsi del fatto che a Milano c'è una forte concentrazione di ricchezza? Proprio no. Se razionale, sul piano strettamente economico un povero può essere solo contento di non avere unicamente miserabili attorno a sé, ed il motivo è facilmente detto. Quando non hai soldi e sei interessato a cogliere opportunità, è più facile che queste ti vengano da chi spende, investe, crea posti di lavoro. Tanto per fare un esempio, i 70mila frontalieri che ogni mattina lasciano l'Italia per lavorare in Ticino devono solo essere contenti del successo dell'economia elvetica.

Va aggiunto che in larga misura la ricchezza è associata alla creatività, alla capacità di soddisfare il prossimo, allo spirito d'impresa. Se quindi Milano attrae milionari questo significa che il capoluogo lombardo è in grado di mettere in circuito intelligenze

e ingegni. È lo stesso motivo per cui un po' ovunque nelle città fioriscono spazi di coworking, in cui il grafico lavora autonomamente al suo desk, ma a stretto contatto con l'informatico, l'architetto o il pubblicitario. Da tempo abbiamo compreso che chi fa è molto più efficace in un contesto che gli offre opportunità. Gli stessi affitti alti sono un segnale del successo.

Invece che lamentarsi di fronte ai dati che individuano a Milano 17 miliardari, bisognerebbe allora chiedersi perché molti altri non ne fanno il luogo in cui vivere, lavorare, progettare; e soprattutto perché se ne vanno quelli che qui hanno mosso i loro primi passi.

Non ha senso puntare il dito su Milano in quanto «città dei ricchi», ma invece dobbiamo domandarci perché un tycoon napoletano con conti a molti zeri, attivo nel trasporto marittimo, s'è dovuto trasferire in Svizzera e perché uno piemontese che sta rivoluzionando l'universo delle criptomonete

si trova nel Salvador. Le nostre città più dinamiche offrono numerose opportunità e in questo Milano primeggia, ma regolazione e tassazione continuano a penalizzare chi ha voglia di fare.

L'Italia ha una tassazione sull'eredità relativamente bassa e quindi è interessante per quei ricchi anziani di mezzo mondo che vogliono lasciare i loro beni ai figli, senza essere espropriati dagli Stati.

Inoltre con alcune norme sono stati fatti ponti d'oro ai capitalisti stranieri in cerca di soluzioni fiscali moderate: disegnate per loro. Bisognerebbe però favorire l'emergere di nuovi miliardari autoctoni e fare in modo che non siano portati a mettere in salvo quello che hanno prodotto spostandosi altrove.

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