Audi A3 Allstreet è arrivata sul mercato per proporre un’alternativa concreta ai SUV compatti: la base è quella della A3 Sportback, ma l’assetto rialzato, le protezioni aggiuntive e alcune scelte stilistiche la rendono un modello più versatile e dal look più solido. Ora, a poco più di un anno dal debutto, la gamma si completa con l’arrivo della motorizzazione ibrida plug-in TFSI e, pensata per un uso quotidiano più efficiente e per offrire una brillantezza di guida superiore rispetto alle versioni mild hybrid. Con i suoi 204 CV complessivi, una batteria da 19,7 kWh e un’autonomia elettrica omologata fino a 138 km, la Allstreet TFSI e mira a coniugare efficienza, prestazioni e praticità. Non è un SUV, non vuole esserlo, ma aggiunge sostanza e libertà d’utilizzo rispetto alla classica hatchback. La prova su strada, svolta principalmente su percorsi cittadini e in parte extraurbani, ne ha confermato la natura equilibrata: più dinamica di un SUV, più rialzata di una compatta tradizionale, con un powertrain plug-in che convince per fluidità e prontezza. Potendo ricaricare frequentemente da casa, può configurarsi come una delle migliori alternative premium ad oggi in commercio. Certo, a fronte di un listino più "salato" rispetto alla berlina tradizionale. Prezzi a partire da 39.750 euro per le motorizzazioni benzina e da 46.900 euro per l'ibrida da noi provata.

Design ed esterni
Rispetto alla A3 Sportback, la Allstreet si distingue immediatamente per un aspetto più marcato e avventuroso. Il frontale guadagna una mascherina più alta e squadrata, con una griglia a nido d’ape a maglie larghe che rafforza il carattere crossover del modello. Le protezioni in plastica satinata su paraurti, sottoporta e passaruota ne accentuano la personalità e la rendono più sicura anche su fondi irregolari o strade bianche, che può affrontare con maggiore disinvoltura grazie all’assetto rialzato di 3 cm. I fari full LED sono di serie, mentre quelli Matrix LED rappresentano uno degli optional più utili: riconoscono i veicoli che sopraggiungono e modulano il fascio di luce creando zone d’ombra, mantenendo la massima illuminazione nei settori non occupati da altri automobilisti. I cerchi, sempre più grandi di un pollice rispetto alle versioni equivalenti della Sportback, completano un look che unisce eleganza e robustezza, fino a 19". La versione plug-in si riconosce solo per lo sportellino di ricarica sul passaruota anteriore sinistro (comodo che sia dal lato del conducente, in ottica box stretto), a testimonianza di una scelta stilistica che non vuole far pesare il lato tecnico, integrando batteria e powertrain senza impatti evidenti sull’estetica.
Interni, spazio e tecnologia
L’abitacolo mantiene l’impostazione già nota della A3, con materiali ben assemblati e una cura generale che conferma la vocazione premium del modello. Nell’allestimento Identity Contrast, la presenza delle luci ambientali con 30 colori selezionabili rende l’ambiente più sofisticato, con LED integrati in portaoggetti, tunnel, pannelli porta, soglie e cruscotto. Sembra di essere a bordo di un'A3 standard in tutto e per tutto, ma con un punto di vista leggermente rialzato sulla strada. La posizione di guida è ben integrata e distesa, piacevolmente sportiva per un’auto con questa impostazione. Il sedile del guidatore, regolabile elettricamente, permette di trovare con facilità la configurazione ideale e di apprezzare una triangolazione volante–sedile–pedali sempre naturale. Sul primo allestimento Business, però, non è presente la regolazione elettronica. Il sistema multimediale si basa sul display da 10,1” integrato nella plancia, affiancato dal Virtual Cockpit da 12,3”, chiaro, personalizzabile e con una grafica eccellente. Le funzioni sono ben organizzate e l'ergonomia generale resta uno dei punti forti dell’auto.

Dietro, lo spazio è buono per due adulti, ma il posto centrale risulta penalizzato dal tunnel di trasmissione alto e largo, fastidioso per le gambe. Il vero compromesso della versione plug-in è però il bagagliaio: la batteria riduce la capienza a 280 litri contro i 380 delle versioni non elettrificate, e scompare anche il doppiofondo. L’apertura del portellone è ampia, ma la disponibilità di spazio verticale sotto la cappelliera è limitata: va tenuto in considerazione per chi prevede utilizzi familiari.

Prova su strada e consumi
Su strada, la A3 Allstreet TFSI e convince subito per la fluidità del nuovo sistema ibrido. Il motore elettrico offre una risposta immediata e molto piena ai bassi regimi, mentre il nuovo 1.5 TFSI entra in funzione senza strappi e con transizioni quasi impercettibili. I 204 CV totali garantiscono uno scatto brillante e una ripresa vigorosa anche in salita, con un comportamento sempre molto composto. Il fatto che la trazione sia solo anteriore non compromette la motricità: la gestione elettronica è efficace e limita molto bene gli slittamenti, anche quando si richiede coppia in uscita dai tornanti o su fondi non perfetti. Lo sterzo è diretto quanto basta e restituisce un buon feeling (soprattutto grazie alla rapportatura variabile, un must di casa Audi), contribuendo alla sensazione di una vettura più leggera e dinamica di quanto faccia immaginare la sua impostazione crossover. La dinamica di guida non è paragonabile a quella di un SUV, dal momento che il rollio è decisamente ridotto, mentre la maneggevolezza e l'agilità in manovra sono alcuni dei suoi punti forti.

L’assetto è leggermente rigido: una scelta che privilegia la precisione nei cambi di direzione e la stabilità alle alte velocità, ma che in città lascia filtrare dossi più acuti e buche profonde. Resta comunque un equilibrio accettabile, coerente con la filosofia del modello. Ottima l’insonorizzazione: in elettrico l’abitacolo è ovattato, mentre il 1.5 TFSI rimane sempre molto silenzioso, a differenza dell'ibrido plug-in precedente. L’autonomia dichiarata di 138 km in modalità elettrica è tra le più alte del segmento e, con un uso oculato, ci si avvicina facilmente ai 100/110 km reali nei percorsi urbani ed extraurbani leggeri. I consumi variano moltissimo in base alla frequenza delle ricariche: ricaricando regolarmente, si percorrono tragitti quotidiani quasi esclusivamente in elettrico; senza ricaricare, ci si attesta su consumi intorno a 15–16 km/l, perfettamente in linea con una buona compatta benzina. Sorprende il cotesto autostradale, vero tallone d'Achille di un'auto ibrida: lei si comporta egregiamente, lasciando inalterato il consumo intorno ai 14 km al litro con medie di 130 km/h.
La ricarica è uno dei punti di forza: la Allstreet TFSI e accetta fino a 50 kW in corrente continua, permettendo di passare dal 10 all’80% in meno di mezz’ora. In AC, il caricatore da 11 kW consente una ricarica completa in circa due ore e mezza. Ricaricando invece da casa, da una classica Shucko di un box da 2,3 kW, sono necessarie circa 9-10 ore, quindi si può caricare completamente in una notte.

Prezzi e considerazioni finali
La A3 Allstreet TFSI e si posiziona nella fascia premium del segmento, con prezzi che salgono rapidamente se si attinge al vasto catalogo degli optional Audi. Il prezzo d’attacco è superiore alle versioni mild hybrid e diesel (39.750 euro) giustificato dalla componente elettrica molto evoluta e dalla ricca dotazione di serie.
La valutazione finale dipende dall’uso previsto: è ideale per chi ricarica spesso e percorre molti tragitti urbani o suburbani, sfruttando l’elettrico per la maggior parte della settimana; è meno indicata per chi necessita di grande capacità di carico o non ha possibilità di ricaricare con regolarità.
La A3 Allstreet TFSI e rimane una proposta unica nel panorama delle compatte premium: unisce un look più robusto, un assetto versatile e una guida molto piacevole alla possibilità di percorrere lunghi tratti in elettrico.
Una scelta intelligente per chi vuole una vettura dall’impostazione crossover senza passare ai SUV, e che desidera un’ibrida plug-in raffinata, scattante ed efficiente nel quotidiano. L'auto da noi provata, con motorizzazione plug-in e allestimento Business Advanced, attacca da un prezzo base di 49.400 euro.