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BYD Seal U DM-i: il SUV plug-in che punta tutto su comfort ed efficienza

Tecnologia ibrida plug-in avanzata, tanta autonomia in elettrico e una dotazione ricchissima: la proposta di BYD convince soprattutto chi cerca relax e concretezza

BYD Seal U DM-i: il SUV plug-in che punta tutto su comfort ed efficienza

Nel panorama sempre più affollato dei SUV elettrificati, la BYD Seal U DM-i si ritaglia uno spazio preciso: quello di un’auto pensata per viaggiare comodi, consumare poco e offrire tanto già di serie. Non è una sportiva travestita da SUV, né cerca di esserlo. Qui la filosofia è diversa: mettere al centro il comfort, l’efficienza e una tecnologia plug-in hybrid capace di adattarsi a ogni scenario. La versione DM-i, oggetto della nostra prova, è la più interessante della gamma. Combina un motore 1.5 turbo benzina con una o due unità elettriche (a seconda delle versioni) offrendo trazione anteriore o integrale, da 218 a 324 CV complessivi e soprattutto la possibilità di percorrere molti chilometri in elettrico puro. Con l’ultimo aggiornamento riceve un pacco batterie più grande, da 26,6 kWh, che assicura fino a 125 km a zero emissioni che, sommati ai 60 litri di serbatoio, portano l’autonomia combinata ad oltre 1.100 km. Un approccio concreto, che nella guida reale si traduce in consumi contenuti e grande versatilità. Prezzi a partire da 40.100 euro.

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Design e dimensioni

La Seal U si presenta con linee moderne ma senza eccessi, distaccandosi poco dallo stile apprezzabile dalla clientela europea. Il design è pulito, quasi minimalista, con superfici morbide e proporzioni ben realizzate che trasmettono solidità. Forse solo la vista posteriore restituisce una linea poco filante e snella. Non è un SUV che punta sull’aggressività, quanto piuttosto sull’eleganza discreta. Le dimensioni sono generose: siamo vicini ai 4,77 metri di lunghezza, il che la colloca nel cuore del segmento D-SUV. Questo si traduce in una presenza su strada importante, ma anche in un’abitabilità interna generosa e materiali di alto livello. Il rovescio della medaglia è una limitata maneggevolezza nelle manovre più strette, anche se i sistemi di assistenza aiutano parecchio soprattutto negli spazi ristretti e nei parcheggi ad “S”.

Interni spazio e tecnologia

Salendo a bordo si percepisce subito l’impostazione della vettura: comfort e qualità percepita. La plancia è ben rifinita, con materiali morbidi nella parte alta e inserti in ecopelle che danno un tocco premium. L’illuminazione ambientale personalizzabile contribuisce a creare un’atmosfera moderna e rilassante. Il protagonista assoluto è il grande display centrale da 15,6 pollici, ruotabile elettricamente tra orientamento verticale e orizzontale. Una soluzione distintiva ma che risulta più estetica che realmente funzionale. Il sistema è fluido e completo, con app integrate come Spotify e Amazon Music, oltre alla compatibilità con Android Auto e Apple CarPlay; rimangono incerte alcune traduzione, probabilmente non ben allineate tra lingua originale e italiano.

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Il quadro strumenti digitale da 12,3 pollici è semplice ma funzionale, mentre i comandi vocali permettono di gestire molte funzioni senza distrazioni, sebbene non sempre capaci di interpretare le funzioni. Curiosa e utile la presenza di un martelletto di emergenza per rompere i vetri o tagliare le cinture, nel vano centrale, segno di un’attenzione concreta alla sicurezza. Lo spazio a bordo è uno dei veri punti di forza. Cinque adulti viaggiano comodi, con tanto spazio per gambe e testa, grazie anche al pavimento piatto, solitamente ad appannaggio delle auto elettriche. Meno convincente il bagagliaio: i 425 litri disponibili sono discreti, ma non eccezionali per un’auto di queste dimensioni. Si riconferma una tendenza delle auto pensate e costruite in cina, che privilegiano lo spazio a bordo a scapito del bagagliaio.

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Prova su strada

Alla guida, la Seal U DM-i conferma subito la sua vocazione di viaggiatrice confortevole e rilassante. In città si muove con sorprendente agilità per la stazza, grazie allo sterzo leggero e alla risposta pronta dei motori elettrici che le restituiscono uno spunto immediato e sempre pronto. Le manovre sono facilitate dalla telecamera a 360°, mentre la possibilità di viaggiare in elettrico puro rende l’esperienza silenziosa e rilassante, specialmente nel traffico, riducendo i classici rumori da trascinamento e attrito tipici delle auto a benzina o diesel. Fuori città emerge però il carattere dell’auto: non ama essere forzata. Le sospensioni morbide filtrano bene le asperità, ma il peso importante (oltre 2.100 kg) e il rollio evidente invitano a una guida fluida. Se si affonda il pedale, però, la spinta non manca: i 218 CV (per la versione a trazione anteriore) garantiscono accelerazioni brillanti e riprese rapide, riuscendo sempre a sfruttare il guizzo dell’elettrico anche se la batteria risulta scarica.

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In autostrada la Seal U si dimostra una grande viaggiatrice. L’insonorizzazione è curata, i sistemi di assistenza funzionano bene e il comfort resta elevato anche sulle lunghe percorrenze. Solo nei giunti e nei cambi di appoggio si percepisce qualche movimento della carrozzeria. Tuttavia, per mantenere una velocità di crociera prossime ai 130 km/h, il motore a benzina rimane sempre attivo per alimentare la batteria, la quale fornisce trazione alle ruote. In alternativa, lo stesso 1.5 turbo muove le ruote anteriori all’occorrenza. Sul fronte consumi, il sistema plug-in fa davvero la differenza. In città, con batteria carica, si possono sfiorare e superare i 100 km in elettrico, riducendo drasticamente l’uso del motore termico. Senza ricaricare, i dati restano comunque interessanti: circa 17 km/l nel misto e poco più di 11 km/l in autostrada. Numeri più che validi per un SUV di questa stazza e potenza. La ricarica in corrente alternata è possibile fino a 7 kW, mentre a 18 kW in DC, ma con frequenti ricariche domestiche (la batteria lamellare è da 26,6 kWh, ora più grande) il benzinaio sarà solo un lontano ricordo.

Prezzi e considerazioni finali

La BYD Seal U DM-i parte da 40.100 euro, per la versione Boost, abbinata al powertrain ibrido a trazione anteriore da 218 CV. L’allestimento è già piuttosto completo, mentre per un’offerta full-optional, con tetto panoramico e altri accessori, si deve passare alla versione Comfort, da 42.600 euro, da noi provata. Per chi necessita della trazione integrale, si può passare alla versione Design, da 48.100 euro, che porta la potenza a 324 CV, grazie all’aggiunta di un secondo motore elettrico sull’asse posteriore. Un listino competitivo se si considera la dotazione estremamente completa, la potenza, l’efficienza e le dimensioni in gioco. Di serie troviamo elementi che su molte concorrenti sono optional costosi: guida assistita avanzata, head-up display, vernice metallizzata e una garanzia di 6 anni o 150.000 km.

Il vero punto di forza è l’equilibrio complessivo. Non è l’auto più dinamica del segmento, né quella più raffinata nella guida tra le curve. Ma è una delle più convincenti per chi cerca spazio, comfort e costi di gestione contenuti, soprattutto sfruttando la componente elettrica.

In un mercato dove molti SUV cercano di essere tutto insieme, la Seal U sceglie una strada chiara: essere una compagna di viaggio rilassante, efficiente e concreta. E proprio per questo riesce a centrare il bersaglio, riscuotendo già un notevole successo sul nostro

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