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Volkswagen ammette la grana infotainment: ecco cosa è successo

Il Ceo Thomas Schafer promette novità a stretto giro per migliorare l’esperienza utente

Volkswagen ammette la grana infotainment: ecco cosa è successo

Negli ultimi anni Volkswagen ha notevolmente aggiornato l’intera gamma di veicoli, dai soft restyling alle nuove generazioni fino all’introduzione di modelli completamente inediti, come nel caso della gamma ID a zero emissioni. Oltre al linguaggio stilistico degli esterni, anche il sistema di gestione di bordo o infotainment accomuna tutta la famiglia di vetture del marchio tedesco. Un sistema introdotto proprio a partire dalla nuova Volkswagen Golf 8, denominato MIB 3 (facente parte di una piattaforma digitale hardware e software comune a quasi tutte le vetture del Gruppo Volkswagen) e che, fin dal debutto ha mostrato evidenti limiti funzionali che ne intaccavano l’user experience.

Infotainment Volkswagen MIB 3, cosa non andava?

Le critiche sono giunte a seguito dei primi test di Volkswagen Golf 8 e sono continuate su altre vetture del brand, come ID.3, ID.4, ID.5 ecc, provenienti sia dalla stampa ma anche dai clienti presso la rete vendita Europea. Le principali insidie sono state riscontrate proprio nell’interfaccia utente, con menù troppo complessi da raggiungere e una marcata lentezza nella reattività al touch del sistema. Era inoltre richiesto un tempo significativo dall’accensione dell’auto fino all’effettiva possibilità di utilizzo dei menù, a causa di rallentamenti o bug. La scelta di inglobare al suo interno la gestione a 360 gradi di quasi tutte le funzioni dell’auto ha premiato solo dal punto di vista dei costi di produzione (meno tasti, meno connessioni, meno plastica, minor costi) e non dall’effettivo utilizzo del sistema: clima, radio, multimedia, impostazioni generali, aggiornamenti, connettività, tutto inserito nello stesso schermo. La ciliegina sulla torta è stata la scelta di rimuovere qualsiasi tasto fisico, dalla classica manopola per la regolazione del volume o della temperatura del clima, sostituendole con barre touch e neanche retroilluminate. Risultavano così poco pratiche da utilizzare, soprattutto la sera e durante la marcia, col il rischio di distrarre gli automobilisti dalla strada.

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Altri costruttori avevano adottato la stessa strategia, come l’ex Gruppo PSA, deciso poi a fare dietro-front con gli ultimi modelli, avendo già collezionato una serie di feedback negativi a riguardo. Un’altra strada seguita invece dai “cugini” di Audi e da altri costruttori, è stata quella di lasciar coesistere i comandi touch sullo schermo con i comandi fisici per la gestione del clima e delle principali funzioni multimediali. Un’ultima scuola di pensiero è invece quella seguita da Mercedes (ad esempio con nuova Classe C, GLC ed SL), adottando uno schermo di grandi dimensioni sul quale i comandi del clima, della radio e altri, risultano sempre visibili in posizioni strategiche del display, senza costringere l’utente a perdersi nei vari menù.

“Correremo ai ripari quanto prima”

Questo il pensiero di Thomas Schafer, CEO di Volkswagen, in un’intervista rilasciata a Car Magazine durante il recente salone di Los Angeles. Il Manager ha promesso un recente aggiornamento software Over The Air (direttamente eseguito dai dispositivi) entro fine 2022 che “assicurerà un grande salto in avanti rispetto al passato”, riducendo i bug e velocizzando il sistema. Il restyling dell’interfaccia non ha coinvolto solo tecnici e designer ma anche un gruppo di automobilisti, collezionando feedback direttamente dagli utenti.

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Rivisto anche l’hardware

Una riprogettazione completa del dispositivo anche lato hardware e che, quindi, entrerà in produzione più tardi, verosimilmente con fine 2023 o inizio 2024. Schafer fa quindi sapere che “tutti i tasti dei futuri infotainment saranno retroilluminati, migliorando l’utilizzo anche al buio”. Rimarranno però i tasti virtuali sul sistema centrale, mentre spariranno sul volante a favore dei più tradizionali tasti a pressione. Alcune delle principali novità dovrebbero già venire introdotte con il prossimo restyling di Volkswagen Tiguan, atteso per il 2023.

Alcune foto spia hanno così mostrato la presenza di uno schermo dalle dimensioni decisamente più generose, dai circa 10” attuali ad oltre 14” intravisti sul muletto del SUV di casa Volkswagen. L’esperienza utente sarà così migliorata, con più spazio sul display in cui disporre i vari comandi, mentre quelli destinati al clima dovrebbero rimanere saldi nella zona inferiore dello schermo, seguendo così l’impostazione suggerita da Mercedes sui propri veicoli. Schafer conclude poi con “C’è davvero un bel lavoro da fare, ma imprimeremo una brand identity con un’impostazione univoca per tutti i veicoli. Risolveremo quanto prima”.

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