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Renault Austral E-Tech, tutto quello che c'è da sapere: ecco la nostra prova

Design convincente, consumi contenuti e tanta tecnologia di bordo

Renault Austral E-Tech, tutto quello che c'è da sapere: ecco la nostra prova
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Renault Austral è il nuovo suv medio della casa francese, erede spirituale di Kadjar che, però, alza notevolmente l’asticella soprattutto dal punto di vista del design, delle tecnologie di bordo e, in primis, per la qualità percepita. È frutto infatti del nuovo corso di Renault, avviato dall’AD italiano Luca De Meo e che prende il nome di Renaulution, significando una profonda rivoluzione riguardo al posizionamento e all’approccio di sviluppo dei nuovi veicoli. Tutti i motori sono elettrificati e la nuova piattaforma consente molteplici soluzioni lato hardware e software che rendono Austral una delle proposte più interessanti per il 2023. Significativo anche il listino che, ovviamente, sale rispetto a Kadjar ma rimane comunque in posizione vantaggiosa rispetto ad altri costruttori europei, con cifre a partire da 32.000 euro (circa 5 mila euro in più).

Piattaforma e dimensioni

Nuova Renault Austral è sviluppata a partire dalla piattaforma CMF-CD, la più evoluta a disposizione del costruttore francese, capace infatti di accogliere tutti motori elettrificati, mild o full-hybrid con potenze da 131 a 200 CV, abbinate a cambi manuali o automatici. L’impiego di materiali più sofisticati, acciaio alto resistenziale e alluminio ha permesso a Renault di tenere sotto controllo il peso, incluso in una forbice da 1.496 a 1.592 kg. Un valore di certo contenuto se si tengono in considerazione le dimensioni, 4,51 m di lunghezza per 1,83 m di larghezza e 1,62 di altezza. Numeri che la collocano in pieno segmento C, densamente popolato e ricco di valide alternative ma che, rispetto ad Austral, soffrono il peso degli anni, l’assenza di motori ibridi e, di conseguenza, linee e design superati.

Renault Austral E-Tech

Design e interni

Renault Austral colpisce subito al primo sguardo, complice un frontale massiccio, imponente e sapientemente studiato per conferirle una linea sofisticata, ricercata. La grande mascherina con effetto 3D attraversa il paraurti anteriore da parte a parte, inglobandosi nei gruppi ottimi full-led di serie o a matrice di led, dal design inedito. Ripresa la classica “C-Shape” di Renault, con la forma a C del fascio a led, ma riscritto in chiave più attuale. La fiancata è anch’essa massiccia, con una linea di cintura alta e delle modanature nere lucide che percorrono il profilo inferiore, riducendone l’impatto visivo e snellendo la vista laterale. A questo collaborano anche le linee di tensione che dal passaruota anteriore giungono fino al retro. Dalla vista posteriore tutti nuovi anche i gruppi ottici, congiunti idealmente al centro per ricreare quasi una linea led continua. Il lunotto schiacciato e il pronunciato spoiler le conferiscono una linea più sportiva e affusolata, oltre che ridurre il Cx aerodinamico, a beneficio dei consumi.

Notevole la scelta dei cerchi in lega, da 18 a 20” per gli esemplari più accessoriati, come nel caso dell’Esprit Alpine, al vertice della gamma e dalla connotazione sportiva. All’interno poi si riscontrano le principali novità rispetto a Kadjar. La plancia eredita le forme da nuova Megane E-tech ma eleva la qualità percepita con materiali più solidi e assemblaggi degni di un brand premium/lusso. Si può spingere con forza su ogni plastica, ogni giuntura e pannello della portiera, ma nessuno scricchiolio arriverà dall’auto. Al centro della plancia si staglia il nuovo sistema OpenR Link da 9 o 12”, mentre la strumentazione è interamente digitale e configurabile, da 12”. In mezzo al tunnel è presente la nuova consolle mobile, che ospita la ricarica ad induzione per lo smartphone e una cloche dalla quale spostare l’intera sezione, per liberare l’accesso ad un comodo pozzetto o a due porta bevande. Tutto nuovo anche il volante, quasi quadrangolare, dall’ottima finitura e con comodi tasti sulle due razze, di facile utilizzo.

Renault Austral E-Tech

Sistema operativo tra i migliori in commercio

Centro di nuova Austral è sicuramente il sistema OpenR Link, da noi provato in veste da 12”, il massimo consentito. Incredibile la sensibilità al tocco, rapido e intelligente come un tablet tra i più evoluti in commercio. Il processore - Snapdragon Automtoive Cockpit di terza generazione - è fornito da Qualcomm ed è estremamente performante, capace di eludere alcun punto di criticità e rapidissimo nel passare da un menù all’altro, grazie all’ottima interfaccia realizzata da LG. Notevole poi il vetro, “Gorilla Glass”, capace di restituire una qualità dell’immagine (risoluzione HD a 226 ppp) e una protezione ai riflessi degna di uno smartphone di alta gamma. Il sistema operativo è basato su Android OS, così da sfruttare tutta la rete di servizi Google, direttamente integrati con la vettura e così in grado di funzionare al meglio. Troviamo infatti applicazioni come Maps o Spotify inserite nel sistema, di fatto rendendo quasi inutile la connettività con lo smarphone. La connessione risulta comunque rapida e lineare, sia per Android che Apple, anche se senza cavo, offrendo così un’esperienza lato utente tra le migliori su tale segmento.

Nuovo sistema E-Tech full-hybrid

Nuova Renault Austral-E sfrutta il sistema ibrido full da poco presentato da Renault. Migliora però lo schema di base fornendo come supporto lato termico il noto 1.2 3 cilindri turbo (da 131 CV) abbinato ad un motore elettrico principale da 68 CV, più un secondo motore elettrico ( da 25 CV) che funziona come generatore, sincronizzatore e starter. La trasmissione eredita invece molte tecnologie dall’esperienza di Renault nel mondo della Formula1: priva di frizioni, ma con innesti diretti a denti, riduce notevolmente dimensioni e peso rispetto ad un più noto doppia frizione, aumentando l’affidabilità e riducendo l’usura delle componenti. Ci sono 2 marce per il motore elettrico e 4 per il termico, alternandosi in più di 16 combinazioni, includendo la retromarcia. Il secondo motore elettrico sincronizza i giri del motore termico per scegliere la marcia più adatta alla situazione.

Si è rivelato più silenzioso ed efficiente rispetto alle installazioni su Clio e Captur, sebbene alle volte si senta l’esigenza di una marcia in più, di passaggio tra quella di ripresa e di riposo. Il sistema ibrido si configura perciò per lavorare in serie, in parallelo o, addirittura serie-parallelo, sfruttando tutte e tre le possibilità a disposizione di un powertrain ibrido: l’auto si accende sempre in elettrico e, salvo casi particolari, cerca di marciare sempre a zero emissioni, accendendo il motore a benzina solo per ricaricare la batteria ( da 2 kWh), facendolo quindi lavorare a regime ottimale. Quando è richiesta più spinta, i due motori possono andare contemporaneamente in trazione sulle ruote e il termico andrà in contemporanea a ricaricare la batteria, con l’energia termica in eccesso. Una volta raggiunta una soglia richiesta di carica, il termico si spegnerà lasciando la sola marcia al motore elettrico. Un sistema complesso nella teoria ma che, all’atto pratico lavora in perfetta simbiosi, alternando in maniera indisturbata le marce, facendo solo raramente sentire la presenza del motore a benzina. Tuttavia, trattandosi di un tre cilindri, la sua accensione provoca non poche vibrazioni dell’abitacolo che stonano con l’enorme silenzio e comfort che regna a bordo.

Prova su strada

Nuova Austral dispone di un assetto piuttosto rigido e solido, in grado di ridurre notevolmente il rollio e il beccheggio che, però, trasforma la suv francese in una vettura alle volte ruvida sulle strade più sconnesse. L’isolamento acustico dall’esterno è comunque ottimo, decisamente da vettura premium, ma avremmo gradito forse un assetto leggermente più morbido e gentile sul pavè o sui dossi artificiali. Notevole invece lo sterzo, molto diretto e dall’ottimo carico, così da rendere Austral agile e maneggevole in ogni circostanza. Agilità che è poi ulteriormente accentuata dall’inedito sistema 4 Control Advance, a richiesta per 1.500 euro, che rende disponibile un attuatore elettro-idraulico sull’asse posteriore, così da rendere sterzanti le ruote, fino ad un massimo di 5°. Si arricchisce anche la sospensione posteriore, abbandonando il ponte torcente di serie a beneficio di un più raffinato Multilink a tre leve e mezzo, che rende più stabile Austral nelle curve veloci. L’asse posteriore sterzante aiuta in stabilità ma soprattutto nelle manovre da fermi, riducendo di quasi 1 metro il diametro di sterzata rispetto ad un esemplare che ne è privo. Fortemente consigliato come accessorio optional. Nonostante i 200 CV disponibili, non denota particolari verve sportive, sebbene lo 0-100 km/h sia coperto in soli 8,4 secondi. Schiacciando a fondo sul gas si denoterà un comportamento “strano” della trasmissione, che risulterà restia a cambiare rapporto, tenendo a lungo la marcia prima di intervenire. I consumi saliranno e diminuirà il comfort acustico: consigliamo perciò uno stile pacato al volante.

Renault Austral E-Tech

Consumi dell’ibrido

Si arriva infine al capitolo consumi, forse il tema più scottante per una motorizzazione ibrida. Durante la nostra prova, di oltre 450 km, Austral ha percorso diversi scenari, alternando città, extraubano e autostrada. Il consumo medio dichiarato dal computer di bordo segnava alla fine 6,1 l/100 km (16,4 km/l), ma bisogna ricordare che l’aria condizionata è rimasta sempre accesa e lo stile di guida è stato normale, non parsimonioso o eccessivamente tranquillo. Con temperatura esterna ideale (sui 22°) e uno stile pacato, o modalità Eco inserita, non è impossibile raggiungere anche i 18 km/l in città, un risultato notevole per un suv di queste dimensioni. Percorrenze che però si alzano in autostrada, intorno ai 14 km al litro, dal momento che l’unità elettrica riesce ad intervenire meno per abbassare i consumi. Non fatevi spaventare se, all’accensione del motore a benzina, i consumi in tempo reale dovessero schizzare oltre i 20 l/100 km: il piccolo 3 cilindri lavora fin da subito in maniera intensa per ricaricare la batteria, portandola intorno al 75% prima di spegnersi per almeno 2 km e lasciando la trazione al solo elettrico. Sfruttando a dovere i paddle dietro al volante, per selezionare la frenata rigenerativa, sarà possibile ricaricare ulteriormente la batteria nelle decelerazioni.

Renault Austral E-Tech

Prezzi e allestimenti

Nuova Renault Austral è disponibile a partire da 32.000 euro per l’1.2 3 cilindri mild-hybrid da 131 Cv e cambio manuale, in allestimento Equilibre. Salendo, si passa all’1.3 4 cilindri mild-hybrid da 160 CV, con cambio automatico e allestimenti Techno (36.000 euro) e Techno Esprit Alpine (37.500 euro). La motorizzazione full-hybrid da 200 CV parte da 39.500 euro, in allestimento Techno da noi provata, oppure 41.000 per Techno Esprit Alpine. Al vertice della gamma i due allestimenti Icon (43.000 euro) e Iconic Esprit Alpine, da 44.000 euro. Il prezzo di listino dell’auto da noi provata (E-Tech Full-hybrid 200 CV Techno) più circa 6 mila euro di optional di aggira su 45.500 euro.

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