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Renault Captur 1.8 E-Tech: cresce la cilindrata ma scendono i consumi

Il nuovo full hybrid da 160 CV rende la Renault Captur più vivace senza rinunciare a praticità e consumi contenuti, specialmente in ambito autostradale

Renault Captur 1.8 E-Tech: cresce la cilindrata ma scendono i consumi

Renault Captur è da anni una delle protagoniste del segmento B-SUV, grazie a una formula semplice ma efficace: dimensioni compatte, buona abitabilità e grande versatilità nell’uso quotidiano. Con l’arrivo del nuovo powertrain full hybrid 1.8 E-Tech, il modello francese compie però un passo in avanti importante, soprattutto sul fronte delle prestazioni. Non si tratta di una rivoluzione, ma di un aggiornamento mirato che punta a migliorare uno degli aspetti meno convincenti della precedente versione: la brillantezza – e i consumi nei frangenti autostradali. Il risultato è una Captur più completa, capace di offrire un’esperienza di guida più piacevole senza perdere il suo carattere razionale e la buona dose di efficienza. Anzi, nel misto migliora di qualche punto, a beneficio del portafoglio. Prezzi a partire da 28.700 euro.

Design e dimensioni

Dal punto di vista estetico, la Captur resta fedele a sé stessa. Il design è quello introdotto con il restyling del 2025, che ha aggiornato soprattutto il frontale, rendendolo più moderno e in linea con il nuovo linguaggio stilistico di Renault. La lunghezza rimane a 4,23 m, mentre i 1,80 m di larghezza la rendono ideale per quei box particolarmente stretti. Le luci diurne a forma di freccia e la firma luminosa più marcata danno maggiore personalità, mentre il posteriore mantiene i gruppi ottici a “C”, con una soluzione stilistica particolare che divide i fari tra carrozzeria e paraurti. Una scelta originale, ma che espone maggiormente alcune parti agli urti. Le dimensioni restano compatte, ideali per l’uso urbano, ma sufficienti per garantire una buona abitabilità interna. È una di quelle auto che si muove con facilità in città senza rinunciare a una presenza solida su strada. Con l’allestimento Esprit Alpine e il tetto a contrasto propone un design personale e che attira gli sguardi, non sembrano un “classico” crossover da città come gli altri.

Captur

Interni e tecnologia

L’abitacolo della Captur continua a convincere per equilibrio tra qualità e funzionalità. I materiali sono ben assemblati e lo spazio a bordo è più che adeguato per quattro adulti, con la possibilità di ospitare cinque senza troppi sacrifici. La plancia è dominata dal sistema OpenR con schermo verticale da 10,4 pollici, affiancato da un quadro strumenti digitale da 10,2”. Il sistema è fluido, intuitivo e integra i sistemi Google, oltre a supportare Android Auto e Apple CarPlay wireless. Una soluzione moderna, ben realizzata e facile da utilizzare anche nella guida di tutti i giorni: ci vuole poco per prendere dimestichezza con la grafica, che appare subito familiare.

Uno degli elementi distintivi resta il divano posteriore scorrevole, che può avanzare di 16 cm. Una soluzione intelligente per modulare lo spazio tra passeggeri e bagagli. Tuttavia, quando è completamente arretrato, il bagagliaio si ferma a 326 litri, un valore nella media ma non particolarmente generoso. Portandolo in avanti si guadagna capacità, ma si crea un dislivello nel piano di carico che può risultare poco pratico. Captur però mette d’accordo un po’ tutti, c’è spazio a sufficienza ma non è ingombrante nel box e nemmeno nei parcheggi.

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Prova su strada e consumi

La vera novità della Captur è sotto il cofano. Il nuovo sistema full hybrid abbina un motore 1.8 benzina da 109 CV a un’unità elettrica da 49 CV, per una potenza complessiva di 158 CV. Un salto netto rispetto al precedente 1.6, che si traduce in prestazioni più brillanti e spinta più corposa. Su strada, la differenza si sente subito. L’accelerazione è più pronta e lo 0-100 km/h scende a 8,9 secondi, rendendo la vettura più reattiva sia in città che nei sorpassi fuori porta. Anche la trasmissione automatica Multimode migliora: è più fluida e meno soggetta a indecisioni rispetto al passato, contribuendo a una guida più piacevole.

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Nel traffico la Captur si muove con agilità, sfruttando bene la componente elettrica che assicura sempre uno spunto pronto ed energico. Le partenze sono spesso silenziose e i passaggi tra le diverse modalità di funzionamento risultano ben gestiti, riducendo vibrazioni ed esitazioni riscontrate con la prima generazione di questo ibrido. Tra le curve, la vettura sorprende per equilibrio. Il rollio è contenuto e lo sterzo offre una buona precisione, soprattutto alle velocità più elevate. Degno di nota l’assetto, reso più solido rispetto al passato grazie ad una diversa taratura, mentre lo sterzo appare quasi fin troppo “pesante” considerata la tipologia di vettura. Le sospensioni assorbono bene le asperità, anche con i cerchi da 19 pollici, mantenendo un buon livello di comfort, nonostante qualche ruvidità in più sulle buche più secche.

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Sul fronte dei consumi, il sistema ibrido conferma la sua efficienza. Il dato dichiarato è di 22,7 km/l, mentre nella guida reale - con un percorso misto urbano ed extraurbano - si possono raggiungere valori vicini ai 19,5 km/l. Sorprende nei lunghi trasferimenti, riducendo i valori soprattutto in autostrada: da una media di circa 13,5/14 km al litro, è ora in grado di toccare picchi anche di 16 km al litro. Numeri interessanti, che rendono la Captur una scelta valida anche per chi percorre molti chilometri.

Prezzi e considerazioni finali

La Renault Captur 1.8 E-Tech 160 parte da 28.700 euro nell’allestimento Evolution (alla base della gamma ma già dotata di ADAS e molti accessori importanti), passando ai 31.300 uro della versione Techno, già ben accessoriata. Al vertice l’allestimento Esprit Alpine, da 33.350 euro, posizionandosi in linea con le principali concorrenti del segmento ma con una configurazione dal design più “sportivo” e una dotazione praticamente full-optional.

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Nel complesso, la nuova Captur migliora dove serviva. Il sistema ibrido è più efficace, la guida è più fluida e le prestazioni sono finalmente all’altezza delle aspettative.

Resta una vettura concreta, pratica e facile da vivere ogni giorno, con qualche compromesso sul bagagliaio e su alcuni dettagli. È la scelta giusta per chi cerca un SUV compatto equilibrato, efficiente e adatto a un utilizzo trasversale, senza rinunciare a un pizzico di brio in più rispetto al passato.

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