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Suzuki Vitara Hybrid 140V: ibrido e a trazione integrale da 18 km al litro

Nuova motorizzazione “quasi” full-hybrid, bada al sodo e consuma poco

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Continua la tradizione del celebre suv di casa Suzuki, ormai trasformatosi in un vero e proprio crossover di segmento B, senza però tagliare i ponti con l’indole avventuriera e da off-road delle sue antenate. Riconfermata perciò la trazione integrale All-Grip in linea con il percorso di elettrificazione del costruttore giapponese, giunto così all’importante obiettivo di offrire una versione ibrida per ogni modello in gamma. Suzuki Vitara però, può contare su ben due alternative grazie all’introduzione della nuova Vitara Hybrid 140V, che associa al già apprezzato 1.5 Dual-Jet un motore elettrico più potente, una batteria più capiente e il nuovo cambio robotizzato. I consumi perciò sono inferiori rispetto a Vitara Hybrid 48V, senza scendere a compromessi dal momento che la trazione integrale è parsa ugualmente efficace e, anzi, grazie al guizzo extra dell’elettrico, risulta anche più efficace quando si abbandona l’asfalto. Disponibile solo con allestimento Starview con prezzi a partire da 30.900 euro per la trazione anteriore e 33.900 euro per la trazione integrale.

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Dimensioni e design

Nuova Vitara Hybrid 140V non si differenzia in maniera significativa rispetto a Vitara Hybrid 1.4, confermando le dimensioni compatte degli esterni, con 4,17 m di lunghezza, 1,78 m di larghezza e 1,60 m di altezza. Cresce però il peso rispetto alla versione mild-hybrid, passando da 1.240 a 1.320 kg in ordine di marcia che, per la nostra versione a trazione integrale, arrivano infine a 1.390 kg (sempre un peso leggero nel segmento). Gli esterni seguono il corso stilistico di Suzuki, già intrapreso con l’ultima generazione di Vitara, presentata nel 2015 e aggiornata a livello estetico nel 2018. Il frontale appare così affusolato, con i fari a led che estendono le forme della griglia anteriore cromata, mentre nella zona inferiore si trova un’altra griglia trapezoidale e delle modanature silver che quasi abbracciano i fari fendinebbia. Particolari gli inserti blu nel gruppo ottico anteriore. Lateralmente si apprezza la buona luce da terra, molto utile in ambito off-road, così come gli angoli specifici di attacco e di uscita, aiutati anche dai nuovi cerchi in lega da 17 pollici, con duplice finitura nera lucida e cromata. Nella vista posteriore non modifica più di tanto l’aspetto già noto di Vitara, con le luci posteriori dal motivo a led orizzontale e il buono spazio da terra, con un paraurti rinforzato in platica, molto utile per evitare spiacevoli toccate in ambito urbano. In bella vista, nella zona destra il badge con la dicitura “All-grip” dedicata alla trazione integrale.

Interni e tecnologia

L’abitacolo risulta spazioso, considerando le dimensioni esterne e risponde al concetto di concretezza. Pochi fronzoli estetici e tanta sostanza, con una buona disponibilità di tasti fisici per gestire le principali funzioni dell’auto. I sedili sono comodi e regolabili su tre vie, realizzati in un particolare tessuto semi-vellutato e pelle, la stessa che si ritrova anche sul volante e in alcuni punti del pannello portiera. Sono comunque presenti diverse tipologie di plastiche, anche dure, su portiera, plancia e tunnel centrale, anche se risultano molto solide e non generano alcuno scricchiolio. Nella zona alta del cruscotto si trovano le due bocchette d’aerazione e l’orologio analogico in bella vista, mentre in mezzo ai sedili è collocato il tunnel centrale, con la cloche per il cambio automatico, il vano porta oggetti, il manettino per la regolazione delle modalità di guida e il poggiabraccio, sotto al quale si nasconde un pozzetto capiente.

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Il clima automatico si gestisce attraverso le comode manopole in bella vista, così come gli altri comandi presenti a sinistra del volante: fari fendinebbia, sensori di parcheggio, modalità Eco, controllo di stabilità, mantenitore attivo della corsia, regolatore velocità in discesa e molto altro. Oltre al volante si trova la strumentazione analogica e digitale, con il piccolo schermo da poco più di 4” dal quale gestire e monitorare diverse funzioni dell’auto, decisamente completo. In mezzo alla plancia c’è poi il sistema multimediale da circa 7”, non dei più avanzati e dalla grafica semplice, ma in grado di accogliere anche Apple CarPlay e Android Auto, tramite cavo, con le due prese USB presenti davanti alla leva del cambio. Non mancano nemmeno i sedili riscaldati, su due livelli e il tetto panoramico. Considerando sempre le dimensioni, è notevole l’abitabilità nel posteriore, dove trovano posto comodamente cinque passeggeri, con margine per le gambe ma non moltissimo per la testa: se si è più alti di 1.85 m si rischia di sfiorare il cielo dell’abitacolo. Il bagagliaio è invece nella norma, con una capacità minima di 375 litri, fino ad oltre 1.100 litri abbattendo la seconda fila di sedili.

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Nuovo motore ibrido

Grande novità della nuova Vitara Hybrid 1.5 è l’innovativo sistema propulsivo che si pone a metà strada tra il mondo dei mild-hybrid e dei full-hybrid, con un powertrain interamente progettato e sviluppato in Suzuki. Si tratta della seconda meccanica elettrificata per la gamma Vitara che si affianca (e non sostituisce) il sistema 1.4 mild-hybrid già presentato. Si tratta di una soluzione volta a rispondere alle esigenze dei cliente attuale, con un sistema pratico, smart e senza vincoli dal punto di vista della ricarica o dell’autonomia, funzionando come un vero sistema full-hybrid, risultando però più leggero e quasi ugualmente vantaggioso dal punto di vista di consumi ed emissioni. Si compone del nuovo 1.5 aspirato a ciclo Atkinson Dual-Jet K12C da circa 102 CV, abbinato di serie al nuovo cambio robotizzato AGS a sei marce. Le due unità sono inframezzate dal nuovo motore elettrico, direttamente integrato nella scatola del cambio, capace di erogare una potenza di picco di circa 24 kW (33 CV) e 152 Nm di coppia. Si tratta di un motogeneratore MGU, alimentato dalla nuova batteria a 140V da circa 0,8 kWh, collocata posteriormente, sotto al vano di carico. Il nuovo powertrain accresce il peso dell’auto di soli 80 kg, senza generare alcun scompenso dal punto di vista della guidabilità e della tenuta di strana, promettendo però delle emissioni di 130 g/km di CO2, per un consumo medio di 5,8 l/100km, per la versione a trazione integrale. La potenza complessiva del sistema arriva così a 116 CV e 138 Nm di coppia, con trazione integrale permanente con giunto centrale e ripartizione della coppia sulle ruote posteriori tramite impianto frenante.

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Grazie all’architettura, il sistema ibrido a 140V è in grado di funzionare anche autonomamente sulle ruote, agendo sulla trasmissione in maniera singola, spegnendo il motore a benzina e consentendo anche di effettuare brevi tratti in off-road a zero emissioni, dal momento che è a monte della trasmissione integrale. La batteria si ricarica durante le fasi di rilascio o durante le frenate, recuperando energia cinetica tramite l’alternatore. La spinta del motore elettrico è anche presente durante le manovre, le ripartenze da fermo e in cambiata, dove grazie ad un piccolo “calcetto” aiuta a colmare i vuoti di potenza tipici di un cambio robotizzato.

Prova su strada

Vitara Hybrid 140V conferma le buone sensazioni già provate al volante di Vitara standard, con un corpo vettura agile, leggero e pratica da utilizzare soprattutto in ambito urbano grazie alle dimensioni contenute e ai comandi di guida (sterzo, freni, cambio) ben tarati e piacevoli da utilizzare. Grazie al nuovo sistema ibrido, risulta scattante e reattiva nelle ripartenze, con il motore elettrico pronto a farsi carico della trazione da fermo, in caso di manovra o per uno spunto energico. Successivamente si attiva il motore a benzina con una leggera vibrazione, mentre il cambio inizia a snocciolare agevolmente le marce. Non è una meccanica che apprezza quando le si tira il collo, con il cambio che mostra i limiti di un sistema prettamente indicato per un impiego turistico.

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Il motore elettrico però supporta durante i cambi marcia, con un guizzo di coppia extra che colma i vuoti di spinta nella transizione. L’accelerazione non è di certo bruciante, come testimoniano i 10,2 secondi necessari per scattare sullo 0-100 km/h, con una velocità massima di 180 km/h. L’unità elettrica è anche in grado di far marciare l’auto per pochi km, sempre a fronte di una modesta pressione sul pedale del gas, riuscendo a “veleggiare” anche a velocità sostenute per brevi tratte. Buono anche il comfort, con l’ottima posizione di guida e la visibilità circostante, aiutata nelle manovre anche dai sensori di parcheggio e dalla retrocamera, sempre comoda in manovra. L’allestimento Starview, al top di gamma, è comprensivo di qualsiasi accessorio desiderabile – come cita anche lo slogan Suzuki “Tutto di serie, senza sorprese” - inclusi anche i sistemi ADAS di secondo livello, in grado di far marciare autonomamente l’auto per brevi tratti in autostrada, prima di richiedere nuovamente l’intervento del conducente. Unico neo a bordo di Vitara può essere la complessità di impiego della strumentazione di fronte al guidatore (ingaggiabile con due listelli inseriti nel cruscotto) oppure la non impeccabile insonorizzazione dall’esterno, che cresce al di sopra dei 100 km/h.

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Consumi

Durante il nostro test, intrapreso prevalentemente in ambito urbano ed extraurbano, abbiamo percorso circa 450 km a bordo di Vitara Hybrid 140V, riuscendo ad entrare piacevolmente nelle sue logiche di funzionamento. Come accennato, non è pensato per essere guidato in maniera energica, prediligendo uno stile pacato e predittivo. In abbinato alla modalità Eco, non è stato impossibile raggiungere i 17,5 km/l in città, mentre in ambito extraurbano si scende a circa 19 km/l e in autostrada il consumo si stabilizza su circa 14 km/l. Al termine della prova il consumo medio rilevato è stato di 17,1 km/l, un valore notevole considerando anche la meccanica a trazione integrale.

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Conclusioni e prezzi

Suzuki Vitara Hybrid 140V è l’auto ideale per chi ricerca un prodotto alternativo, non “sottomesso” alle mode contemporanee e in grado di rappresentare quasi un’unicità nel mercato auto attuale. Unico appunto grazie al suo ibrido efficiente e alla vera trazione integrale meccanica, indispensabile per chi si trova spesso a percorrere strade sterrate o scivolose. Molto pratico anche in città (con la versione a trazione anteriore più indicata) grazie alle dimensioni compatte e al grande spazio a bordo, senza contare l’equipaggiamento full-optional che Suzuki mette a disposizione con la versione Starview, unica disponibile per questo modello. Partendo così da 30.

900 euro (esclusi ecoincentivi) è possibile accedere ad un crossover ibrido compatto, spazioso, super equipaggiato e molto concreto, che non si perde in vezzi estetici ma guarda dritto alla praticità e alla solidità su strada.

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