Gaetano Thorel, classe 1967, catanese, una vita nel mondo automotive e con ruoli di vertice nazionali e internazionali tra Ford, Fca, Peugeot, Psa e dal 2021 a capo di Fiat, per Stellantis, nell'Europa Allargata. Thorel è una manager a 360 gradi essendosi occupato anche di pubbliche relazioni e marketing. E ora sta vivendo il nuovo corso del marchio Fiat in Europa. I dati di vendita riferiti al primo trimestre sono il segnale più importante con una crescita, anno su anno, del 31% pari a 101.749 auto immatricolate per una quota mercato che sfiora il 3% dal precedente 2,3 per cento. La "sempre verde" Pandina, la novità Grande Panda (senza ancora il cambio manuale è la terza macchina più venduta in Italia), la 500 Hybrid prodotta dalla fine del 2025 a Mirafiori, i veicoli commerciali: in attesa di altri modelli. sono i protagonisti di questo nuovo corso.
Thorel, il marchio Fiat è dunque tornato.
"Abbiamo attraversato il deserto: Il 2023, il 2024 e il 2025 sono stati anni duri, ma adesso Fiat è tornata. Appena abbiamo avuto un po' di modelli, gli italiani e gli europei si sono dimostrati ancora innamorati di questo marchio. Con orgoglio vediamo i dati di crescita nei primi tre mesi di quest'anno. Abbiamo sicuramente avuto un inizio di 2026 felice".
Vero fenomeno la Fiat Pandina e grande motivo di soddisfazione per Pomigliano d'Arco, dove viene prodotta.
"La Pandina è la vettura più amata nell'universo. Lo dico sempre, scherzando, ma la Pandina in Italia è la seconda marca più venduta dopo Fiat. Da sola fa di più rispetto agli altri marchi. E poi c'è la 500 ibrida che con orgoglio abbiamo riportato a Mirafiori. Da questo modello, chiaramente, ci aspettiamo molto. Ma la cosa importante è che la produzione a Mirafiori, tra gennaio e marzo, sia cresciuta del 40%. E tutto questo significa posti di lavoro, chiusura della cassa integrazione e tante altre cose importanti. Adesso ci auguriamo che, con il proseguire della produzione, anche in Europa la 500 ibrida faccia il suo lavoro. Siamo fiduciosi su questo aspetto".
Thorel, il marchio Fiat è dunque tornato.
"Abbiamo attraversato il deserto: Il 2023, il 2024 e il 2025 sono stati anni duri, ma adesso Fiat è tornata. Appena abbiamo avuto un po' di modelli, gli italiani e gli europei si sono dimostrati ancora innamorati di questo marchio. Con orgoglio vediamo i dati di crescita nei primi tre mesi di quest'anno. Abbiamo sicuramente avuto un inizio di 2026 felice".
Vero fenomeno la Fiat Pandina e grande motivo di soddisfazione per Pomigliano d'Arco, dove viene prodotta.
"La Pandina è la vettura più amata nell'universo. Lo dico sempre, scherzando, ma la Pandina in Italia è la seconda marca più venduta dopo Fiat. Da sola fa di più rispetto agli altri marchi. E poi c'è la 500 ibrida che con orgoglio abbiamo riportato a Mirafiori. Da questo modello, chiaramente, ci aspettiamo molto. Ma la cosa importante è che la produzione a Mirafiori, tra gennaio e marzo, sia cresciuta del 40%. E tutto questo significa posti di lavoro, chiusura della cassa integrazione e tante altre cose importanti. Adesso ci auguriamo che, con il proseguire della produzione, anche in Europa la 500 ibrida faccia il suo lavoro. Siamo fiduciosi su questo aspetto".
Si avvicina il 21 maggio allorché il ceo di Stellantis, Antonio Filosa, toglierà il velo al piano industriale del gruppo per i prossimi anni. La speranza è che l'Italia abbia il ruolo che merita nello sviluppo futuro di Stellantis.
"Posso dire che Fiat, da sempre, rappresenta il brand di volume più grande del gruppo. Inoltre, è un marchio globale: quest'anno arriverà a circa 1,3-1,4 milioni di unità. Si procede verso 1,5 milioni di veicoli venduti nel mondo con il 40% in Europa, il 40% in Sud America, il 20% in Middle East e Africa. Fiat, inoltre, è market leader in Italia, in Brasile e in Algeria. Quindi, questo marchio è parte di questo gruppo con il suo ruolo".
Significativa è la decisione, presa tempo fa, di togliere il colore grigio dalla gamma.
"Abbiamo tolto il colore grigio ormai da due anni, nessuno se lo ricorda più e sono tutti felici di vedere tante Fiat colorate".
Thorel, da parte sua una carriera importante e con diversi incarichi di vertice ricoperti. Tutto è comunque cambiato.
"Il mondo è cambiato e tanto. Però rimane una cosa costante e di cui vado molto orgoglioso. Questo mondo e le automobili continuano a essere comprate con il cuore. Questo per me è fondamentale. L'acquisto dell'automobile 30 anni fa e oggi rimane l'acquisto più importante esattamente dopo la casa. Ma, soprattutto, è un acquisto emotivo. E, fino a quando sarà così, questa industria avrà un futuro".
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