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A2a fa rotta sull'Europa: partito il Mazzoncini ter

L'ad confermato per il terzo mandato: "Guardiamo Spagna, Germania e Polonia". Tasca: "Conti solidi"

A2a fa rotta sull'Europa: partito il Mazzoncini ter
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Terzo mandato a trazione europea per Renato Mazzoncini (in foto) alla guida di A2a. L'assemblea dell'utility lombarda ha confermato il vertice del gruppo che vede ancora alla presidenza Roberto Tasca. Un nuovo corso in cui il gruppo esclude acquisizioni di portafogli clienti, ma si candida al consolidamento del settore (anche a livello europeo) grazie alla sua posizione di secondo operatore dopo Enel. «In questo momento non sto vedendo in giro portafogli clienti particolarmente interessanti», ha detto Mazzoncini a margine dell'assemblea. «Abbiamo 3,6 milioni di clienti e abbiamo nel piano di raggiungere 5 milioni. Nel momento in cui hai dei target di crescita, è normale che questa possa essere sia organica che inorganica», ha proseguito.

«Dopo lo scoppio della guerra russo-ucraina abbiamo sentito la necessità di riportare gli investimenti in Italia per garantire al Paese una maggiore autonomia, ma siamo convinti che, se sogniamo un'Europa più unita e forte di quella di oggi, anche le aziende devono ragionare alla stessa maniera. Quindi il mercato di riferimento deve essere per forza l'Europa», ha affermato Mazzoncini spiegando che «i Paesi a cui stiamo guardando sono sicuramente la Spagna, la Germania e la Polonia».

Quanto al settore, «il mercato unico è il vero strumento con il quale si possono far scendere i prezzi medi dell'energia in Europa: se noi connettiamo mercati che hanno costi di produzione più bassi, consentiamo ad altri paesi di importare dall'estero e di abbattere la dipendenza dalla capacità interna», ha sottolineato il presidente Tasca. «L'Europa - ha aggiunto - troverà, anche per i fattori geopolitici internazionali, una nuova spinta ad andare in questa direzione perchè è un tema di competitività, di capacità politica, di capacità concorrenziale di tutta l'Europa».

Secondo Tasca, i numeri 2025 «confermano la solidità di un modello industriale capace di performare anche nei momenti più difficili. Una solidità che si è espressa nell'ultimo triennio 2023-2025 in un Total Shareholder Return del 108,5%.

Sul tema, l'assemblea ha confermato il dividendo di 0,104 euro per azione, il che equivale per il Comune di Brescia, azionista di maggioranza insieme al Comune di Milano (entrambi al 25%), ad un assegno di 81,4 milioni di euro.

Nel nuovo cda, a fianco di presidente e ad, entra anche Flavio Pasotti come vicepresidente.

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