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Ansaldo Energia torna a fare profitti

Cresce la domanda di impianti per la generazione elettrica

Ansaldo Energia torna a fare profitti
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Dopo cinque anni Ansaldo Energia torna in utile. La cura dell'ad Fabrizio Fabbri (in foto) ha portato il gruppo da un rosso di oltre 200 milioni a un nero di 20 milioni. Merito di una strategia che ha saputo intercettare la crescente elettrificazione proponendo soluzioni per la produzione di energia programmabile.

Un impegno che ha portato al gruppo genovese che costruisce e vende impianti per la generazione di energia elettrica (turbine a gas, a vapore) ordini per 2,3 miliardi (+24%), con ricavi che si attestano a 1,2 miliardi (+10%).

L'ebitda adjusted è salito a 140 milioni e l'ebit è tornato positivo a 31 milioni. Contestualmente, il gruppo ha registrato un incremento della liquidità e un rafforzamento complessivo della posizione finanziaria.

«A fare la differenza, la dinamica della domanda di soluzioni per la generazione elettrica e per i servizi di rete, in un anno caratterizzato dal forte ampliamento della pipeline commerciale e da una crescente presenza sui mercati internazionali», spiega il gruppo.

In particolare, le business unit New Units e Service hanno conseguito risultati superiori alle previsioni, contribuendo in modo determinante al consolidamento di ordini e margini.

Sulla scia dell'andamento 2025, il piano industriale 2026-2030 conferma la traiettoria di sviluppo del gruppo e, grazie a una forte domanda di energia da fonti programmabili, fra cui il gas naturale, prevede una crescita progressiva dei volumi e ricavi superiori a 2 miliardi nel 2030.

La marginalità è prevista in miglioramento grazie al contributo delle nuove unità (turbine a gas, turbine a vapore, generatori), all'espansione del Service, al rafforzamento del perimetro nucleare e alle prospettive di mercato degli elettrolizzatori, la cui industrializzazione è sostenuta dai finanziamenti Ipcei.

Il piano al 2030, che prevede circa 500 milioni di investimenti in capacità

produttiva e sviluppo di prodotto, «poggia su basi commerciali, industriali e finanziarie rafforzate, con un focus sulla realizzazione dei progetti e sulla sostenibilità economica nel lungo periodo», ha commentato l'ad Fabbri.

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