Tempo di bilanci per il mercato dell’auto, ma anche di nuovi equilibri tra costruttori. In proposito, la notizia riguarda il sorpasso del colosso cinese Byd ai danni dell’americana Tesla nelle vendite di sole auto elettriche. E pensare che nel 2011 il patron di Tesla, Elon Musk, aveva minimizzato il potenziale di Byd classificando il gruppo come «non concorrente».
I numeri: 2,26 milioni di auto elettriche (+28%) per Byd nel 2025 rispetto a 1,64 milioni per Tesla (-8% nell’anno e -16% nel quarto trimestre). In totale, considerando i “veicoli a nuova energia” (elettrici più ibridi plug-in), Byd ha consegnato 4,6 milioni di unità.
In Italia, intanto, dicembre ha visto le immatricolazioni complessive salire del 2,2%, mentre nell’anno le vendite si sono fermate a 1.522.722 vetture (-2,1% sul 2024), ma sempre abbondantemente sotto il dato pre-pandemia (oltre 1,9 milioni). Nel dettaglio, il canale dei privati resta sempre in rosso (54,1% di quota nel cumulato annuo, in calo di 4,3 punti) mentre il mercato, come rileva Dataforce, è mantenuto a galla dalle “Km zero” (nel 2025 al 12% di quota), dai noleggi (10mila targhe in più per i rent-a-car e 36mila dal long rent) e, in piccola parte, dai generosi incentivi per l’acquisto di elettriche (29mila auto in più sul 2024). «Niente, insomma, che possa chiamarsi ripresa del mercato», sottolinea la nota.
In sintesi, a dicembre bene le elettriche grazie agli ecobonus di ottobre (+107%, quota mensile all’11,1% e al 6,38% da gennaio) e le ibride plug-in (+163%). Le altre alimentazioni, sempre guardando all’ultimo mese del 2025: full hybrid (+7,5%), mild hybrid a benzina (+9,7%), mild hybrid Diesel (+7,7%), benzina (-30,2%), Diesel (-28,9%) e Gpl (-4,1%). Dataforce si aspetta per il 2026 una crescita delle immatricolazioni intorno al 5% a 1,6 milioni di unità.
Stellantis, da metà anno sotto le cure di Antonio Filosa, ha chiuso un 2025 sicuramente complesso in Italia: 418.422 le auto immatricolate (-7,8%), 23.214 nel solo dicembre (-5,5%). Presentate la Grande Panda e soprattutto la 500 ibrida, quest’ultima prodotta a Mirafiori, per il marchio Fiat (+49,2% a dicembre) l’attesa è di un anno di rilancio. Da gennaio, bene Alfa Romeo (+23,3%), mentre restano in sofferenza Lancia (-69,8%) e Maserati (-23,1). Jeep (-8,7%) è in attesa dell’effetto “nuova Compass” by Melfi. Da segnalare il risultato ottenuto in Italia dalla cinese Leapmotor, marchio legato da una joint venture a Stellantis, con 7.500 vetture elettriche immatricolate nel primo anno di presenza. A proposito di cinesi in Italia, Byd ha raggiunto il mese scorso il 3,1% di penetrazione (1,5% nell’anno) offrendo solo veicoli elettrici e ibridi plug-in nell’ambito della strategia “auto a nuova energia”.
«A questo punto - commenta Salvatore Saladino (Dataforce Italia) - Bruxelles deve eliminare le multe, vanno abbandonati gli incentivi e va cancellato il Green deal dopo la presa in giro su l'ammorbidimento del divieto di vendita delle auto termiche dal 2035. Si ascolti il mercato e si produca ciò che il mercato realmente chiede».