A conclusione dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026, WePlan, società di consulenza specializzata in candidature, pianificazione operativa e strategie di legacy per i mega-eventi, ha tracciato un bilancio complessivo sull’organizzazione italiana, evidenziando risultati raggiunti, modelli replicabili e alcune criticità da considerare per il futuro.
"Milano Cortina 2026 ha dimostrato ancora una volta che l’Italia sa organizzare eventi di livello mondiale, con una capacità di accoglienza e un’attenzione ai dettagli che hanno colpito atleti, spettatori e istituzioni internazionali. Il modello diffuso delle Olimpiadi che avevamo descritto nel dossier di candidatura, distribuendo le sedi di gara tra le località più iconiche dell’arco alpino italiano, ha funzionato molto bene anche dal punto di vista operativo, garantendo esperienze omogenee per gli atleti e grande entusiasmo tra il pubblico”. È quanto hanno dichiarato in una nota congiunta i cofondatori di WePlan, Giorgio Re e Roberto Daneo.

"Dai Giochi emergono lezioni preziose e strumenti utilizzabili per le future candidature italiane, non solo sportive ma anche culturali o espositive. La sinergia tra istituzioni nazionali e enti locali, il coordinamento tra sedi diverse e la gestione dei flussi di stakeholder sono esempi concreti di best practice che possiamo trasferire ad altri progetti. Il sistema diffuso ha comportato anche sfide logistiche, in particolare per i trasferimenti tra le diverse sedi di gara; alcune criticità andranno approfondite, ma nel complesso l’assetto organizzativo ha funzionato a conferma di un modello efficace e ben strutturato”.
WePlan sottolinea inoltre il ruolo chiave dei Giochi nel rafforzare l’immagine dell’Italia: "Il record di medaglie conquistate ha dato una grande spinta all’orgoglio nazionale e alla percezione del nostro Paese.
Le Olimpiadi Milano-Cortina hanno dimostrato come la massimizzazione dell’uso di impianti esistenti, l’efficienza organizzativa e l’attenzione all’esperienza di atleti e spettatori possano convivere in un grande evento, aprendo la strada a un approccio strategico replicabile anche in altri contesti di portata internazionale".