Tra aperture diplomatiche e nuova pressione militare, la crisi tra Stati Uniti e Iran resta appesa a un equilibrio fragile.
Donald Trump dice di credere molto in un accordo entro fine aprile e non valuta una proroga della tregua, mentre Washington prepara l’invio di altri 10 mila soldati in Medio Oriente. Sullo sfondo pesa il nodo strategico dello stretto di Hormuz: gli Usa rivendicano il pieno controllo marittimo e a Parigi si discute anche di un possibile sminamento, con la partecipazione dell’Italia.Media, iniziati i colloqui tra Teheran e Pakistan
Sono iniziati i colloqui tra Iran e Pakistan. Lo riferisce l'emittente radiotelevisiva iraniana Irib, secondo cui il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha partecipato a Teheran a un incontro preliminare con il capo di stato maggiore dell'esercito pakistano, Asim Munir. Domani, giovedì, dovrebbero proseguire colloqui più approfonditi per discutere le ultime comunicazioni con gli Stati Uniti.
Casa Bianca fiduciosa su accordo
L'amministrazione Trump si dichiara "fiduciosa sulle prospettive di un accordo" con l'Iran, ha affermato la Casa Bianca, precisando che il Pakistan sarebbe la sede più probabile per un eventuale secondo round di colloqui. Lo riporta la Cnn
Emiro Qatar esorta Trump a de-escalation
L'emiro del Qatar, Sheikh Tamim bin Hamad al-Thani, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente Trump riguardo alle "tensioni in rapida escalation nella regione", invocando una de-escalation. Lo ha riferito l'ufficio dell'emiro, secondo quanto riporta l'Associated Press. I due leader hanno discusso di sicurezza marittima internazionale, nonché della stabilità dei mercati energetici e delle catene di approvvigionamento globali, nel contesto dei contrapposti blocchi che interessano lo Stretto di Hormuz. "Sua Altezza ha inoltre sottolineato l'importanza di intensificare gli sforzi internazionali volti a risparmiare alla regione un'ulteriore escalation", si legge nella dichiarazione qatariota.
Axios, Usa non hanno chiesto a Israele cessate il fuoco
Gli Stati Uniti non hanno chiesto a Israele un cessate il fuoco in Libano, e la questione non rientra nei negoziati di pace con l'Iran. Lo ha riferito a Axios un alto funzionario dell'amministrazione americana. Tuttavia, ha aggiunto, il presidente Trump accoglierebbe con favore, e ne sarebbe felice, la fine delle ostilità nell'ambito di un accordo tra Israele e il Libano.
Hezbollah, presto un cessate il fuoco
Un portavoce di Hezbollah ha anticipato che un cessate il fuoco in Libano potrebbe entrare in vigore "presto", come si legge su al Jazeera.
Senato Usa respinge ancora risoluzione per limitare poteri guerra Trump
I Repubblicani al Senato hanno bloccato l'ultimo tentativo dei Democratici per limitare i poteri di guerra del presidente Trump riguardo al conflitto con l'Iran. La mozione per porre in esame il provvedimento è stata respinta con un voto di 52 a 47. L'esito ha seguito in gran parte le linee di partito: i Repubblicani e un singolo Democratico, il senatore John Fetterman della Pennsylvania, si sono opposti, mentre i Democratici, affiancati da un unico Repubblicano, il senatore Rand Paul del Kentucky, hanno votato a favore. Si è trattato del quarto tentativo dei Democratici nelle ultime settimane per costringere il Congresso a riaffermare i propri poteri in materia di guerra, mentre il conflitto, giunto ormai al suo secondo mese, prosegue.
Netanyahu, identici gli obiettivi di Usa e Israele
Gli obiettivi di Stati Uniti e Israele in Iran "sono identici", ha affermato il Premier israeliano Benjamin Netanyahu in un messaggio video diffuso dal suo ufficio. "I nostri amici americani ci informano costantemente dei loro contatti con l'Iran. I nostri obiettivi sono identici. Vogliamo vedere l'uranio arricchito fuori dall'Iran, l'abbandono della capacità di arricchimento in Iran e, l'apertura dello Stretto di Hormuz".
Casa Bianca, Usa stanno discutendo di possibile secondo round negoziati con Teheran
La Casa Bianca conferma che gli Stati Uniti stanno discutendo di un possibile secondo round di negoziati con l'Iran che, se venissero confermati, si svolgerebbero con ogni probabilità di nuovo a Islamabad. "Si svolgono discussioni di questo tipo, ma nulla è ufficiale fino a che non ve lo confermiamo noi", ha affermato la portavoce, Karoline Leavitt, esprimento ottimismo sulla prospettiva di un accordo.
Netanyahu, continuiamo a colpire Hezbollah e sull'Iran siamo pronti a ogni scenario
"Le nostre forze continuano a colpire Hezbollah e siamo sul punto di conquistare Bint Jbeil. Ieri ho dato istruzioni all'Idf di continuare a rafforzare la zona di sicurezza". Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu in una dichiarazione video. "I nostri amici americani ci tengono costantemente aggiornati sui colloqui con l'Iran. I nostri obiettivi sono gli stessi. Nell'eventualità di una ripresa dei combattimenti, siamo preparati a qualsiasi scenario", ha aggiunto.
Reza Pahlavi ricevuto da Gasparri: "Grato per sostegno"
"Questa mattina a Roma, il principe Reza Pahlavi è stato ricevuto al Senato italiano dal presidente della Commissione Esteri e Difesa, il senatore Maurizio Gasparri. I due hanno discusso degli eventi in Iran, delle aspirazioni del popolo iraniano e del ruolo che l'Italia e l'Europa possono svolgere". Si legge in un post di Reza Pahlavi accompagnato da una foto insieme al presidente della commissione Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri. "Sono grato per il forte sostegno di Gasparri a nome della Commissione Esteri e Difesa del Senato italiano per il popolo iraniano e le sue aspirazioni alla libertà. Quando l'Iran sarà libero, le nostre due grandi civiltà antiche avranno futuri ancora più luminosi", dichiara il figlio dello scià.
Media, Teheran potrebbe consentire libera navigazione da lato omanita di Hormuz
L'Iran potrebbe valutare la possibilità di consentire alle navi di navigare liberamente attraverso il lato omanita dello Stretto di Hormuz senza rischio di attacchi, nell'ambito delle proposte avanzate nei negoziati con gli Stati Uniti, qualora si raggiungesse un accordo: lo scrive Reuters in un'esclusiva sul sito, citando una fonte iraniana.
Nyt, Usa non hanno acconsentito a estensione cessate il fuoco
Gli Stati Uniti non hanno formalmente acconsentito a un'estensione del cessate il fuoco con l'Iran. Lo ha riferito al New York Times un alto funzionario dell'Amministrazione Usa. Gli Stati Uniti e l'Iran continuano a confrontarsi su un più ampio accordo di pace, ha affermato il funzionario. Il cessate il fuoco è destinato a scadere la prossima settimana.
Capo esercito Pakistan arrivato a Teheran per sforzi mediazione
Il capo dell'esercito del Pakistan, Asim Munir, è arrivato a Teheran come parte degli "attuali sforzi di mediazione" per un secondo round di colloqui Iran-Usa. Lo ha riferito l'esercito del Pakistan. Della delegazione fa parte anche il ministro dell'Interno pakistano Moshin Naqvi. All'arrivo a Teheran la delegazione è stata accolta dal ministro degli Estri iraniano Abbas Araghchi.
Petroliera attraversa Stretto di Hormuz, è la prima da blocco Usa
Una nave battente bandiera maltese è la prima petroliera a dirigersi verso ovest attraverso lo Stretto di Hormuz da quando gli Stati Uniti hanno imposto il blocco navale, secondo Marine Traffic, monitor globale di tracciamento navale. La VLCC Agios Fanourios I è attesa giovedì a Bassora, in Iraq, dove i porti non sono soggetti al blocco statunitense. Marine Traffic ha riferito che la nave ha tentato nuovamente il transito dopo aver sostato per quasi due giorni nel Golfo di Oman.
L'Idf ha ricevuto l'ordine di uccidere tutti gli Hezbollah nel sud del Libano
L'esercito israeliano ha ricevuto l'ordine di uccidere qualsiasi combattente di Hezbollah nell'area del Libano meridionale che si estende dal confine israelo-libanese fino al fiume Litani, che scorre circa 30 chilometri a nord, secondo una dichiarazione militare rilasciata oggi. "Ho dato l'ordine di trasformare l'area del Libano meridionale fino al Litani in una zona di fuoco letale per qualsiasi terrorista di Hezbollah", si legge nel comunicato, citando il tenente generale Eyal Zamir, capo di stato maggiore dell'esercito, durante una visita alle truppe israeliane schierate in territorio libanese.
Media Teheran, cessate fuoco in Libano fattore per nuovi colloqui con Usa
L'Iran valuterà di avviare un nuovo round di negoziati con gli Stati Uniti anche alla luce dell'attuazione di un cessate il fuoco in Libano, considerato un elemento importante per il proseguimento del dialogo. Lo ha spiegato una fonte informata citata dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim, secondo la quale la decisione arriverà dopo le verifiche che faranno seguito all'incontro odierno tra funzionari iraniani e la delegazione pakistana guidata dal capo di Stato maggiore, Asim Munir. La fonte ha sottolineato che un cessate il fuoco stabile in Libano rappresenterebbe un segnale positivo in vista dei colloqui, ma ha anche avvertito che Washington dovrà attenersi a un "quadro logico" nei negoziati, evitando di oltrepassare i propri limiti o di violare gli impegni assunti prima della tregua.
Capo Idf, approvati nuovi piani operativi, anche per Libano
Le forze armate israeliane hanno approvato nuovi piani operativi per il fronte del Libano e per quello dell'Iran. Lo ha sottolineato il capo di Stato maggiore delle Idf, il generale Eyal Zamir, durante una visita nel sud del Paese dei Cedri. "Ho approvato i piani per il futuro, insieme al forum dello Stato maggiore. Continuiamo a condurre valutazioni sulla situazione e ad approvare piani sia in Libano sia in Iran", ha affermato Zamir, sottolineando che le forze israeliane sono ad "altissimo livello di prontezza". Il generale, citato dal Times of Israel, ha aggiunto che, nell'ambito delle operazioni congiunte con gli Stati Uniti, Israele ha inflitto duri colpi all'Iran, indebolendone le capacità difensive. "Ora non dobbiamo permettere che ottengano risultati sul nucleare, sullo Stretto di Hormuz e su altri dossier", ha aggiunto.
La Svizzera si è offerta di ospitare colloqui Usa-Iran e Israele-Libano
La Svizzera si è offerta di ospitare i colloqui tra Stati Uniti e Iran e tra Israele e Libano, ha dichiarato un alto funzionario svizzero ad Haaretz. "Posso confermare che ci siamo offerti di ospitare in Svizzera i colloqui tra Stati Uniti e Iran e tra Israele e Libano", ha affermato. "Abbiamo ricevuto riscontri positivi da entrambe le parti per quanto riguarda i colloqui tra Stati Uniti e Iran. Conoscono Ginevra, si sentono a loro agio lì, è logisticamente semplice dato che le missioni sono abituate ad avere delegazioni e negoziati in quella città". Secondo il funzionario, Ginevra "è in una posizione intermedia, mentre il Pakistan è davvero lontano per gli americani. Ma ovviamente non siamo in competizione con i pachistani, che hanno fatto un ottimo lavoro. Siamo comunque pronti a ospitare i colloqui se le parti ce lo chiederanno".
Tv Hezbollah, raggiunto accordo per cessate il fuoco di una settimana
Sarebbe stato raggiunto un accordo con Israele per un cessate il fuoco di una settimana in Libano. Lo riporta Al-Manar, la tv di Hezbollah, citando una fonte di sicurezza iraniana di alto rango, secondo la quale l'accordo è stato raggiunto grazie alla "pressione iraniana".
Il Papa: "È possibile vivere in pace, continuo a testimoniarlo"
È necessario vivere nella concordia nel "rispetto di tutti per tutti". Lo ha detto il Papa salutando i giornalisti a bordo dell'aereo che lo ha condotto da Algeri a Yaoundé. "In due giorni in Algeria, penso che abbiamo avuto davvero una meravigliosa opportunità per continuare a costruire ponti per promuovere il dialogo. Penso che la visita alla moschea sia stata significativa per dire che, sebbene con fedi, stili di vita e modi differenti di adorare Dio, possiamo comunque vivere insieme in pace", ha detto il Papa. "È questo che il mondo ha bisogno di ascoltare oggi, e insieme possiamo continuare a offrire la nostra testimonianza", ha concluso il Pontefice.
Teheran: "Coalizione europea per Hormuz complicherebbe situazione"
"Qualsiasi mossa o interferenza nello stretto di Hormuz non farebbe altro che complicare la situazione". L'ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in risposta al recente piano dei Paesi europei di formare una coalizione per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, dopo la guerra. "La sicurezza dello stretto di Hormuz è garantita dall'Iran da decenni e, con l'aiuto degli Stati regionali, l'Iran è in grado di assicurare la sicurezza e la navigabilità della via, a condizione che cessino le interferenze e l'attuale guerra", ha aggiunto, citato dall'agenzia Isna.
Ap: "Tra Usa e Iran c'è accordo di principio su rinnovo tregua"
I mediatori si sono avvicinati alla proroga del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e alla ripresa dei negoziati per salvare la fragile tregua prima della sua scadenza la prossima settimana: secondo funzionari regionali citati dall'Associated Press, Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un "accordo di principio" per prorogarlo e consentire un maggiore impegno diplomatico.
Esercito Iran: "Se prosegue il blocco Usa, noi bloccheremo Mar Rosso"
L'esercito iraniano avverte che bloccherà il Mar Rosso se il blocco navale statunitense dovesse continuare. Inoltre, i militari di Teheran hanno sottolineato che il blocco navale Usa porterà alla rottura del cessate il fuoco.
Vertice a Parigi per valutare sminamento Hormuz, c'è anche l'Italia
Si svolgerà nelle prossime ore a Parigi un vertice militare a cui partecipano una serie di Paesi, tra cui l'Italia, il cui tema è la pianificazione dello sminamento dello stretto di Hormuz. Al momento - a quanto si apprende da fonti qualificate - non c'è nulla di stabilito e un'eventuale missione in questo senso potrebbe partire solo dopo la cessazione delle ostilità tra Iran e Stati Uniti e dopo averne verificato le condizioni per un intervento. Alla riunione partecipa anche uno staff della Marina militare italiana, in questo momento a Parigi.
Wp: il Pentagono invia altri 10 mila soldati Usa in Medio Oriente
Il Pentagono invierà altre migliaia di soldati in Medio Oriente nei prossimi giorni, mentre il governo Trump cerca di fare pressione sull'Iran per un accordo che metta fine al conflitto. Lo scrive il Washington Post citando funzionari Usa. Le forze in arrivo nella regione includono circa 6.000 soldati a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e diverse navi da guerra di scorta, hanno dichiarato funzionari attuali ed ex che hanno parlato sotto anonimato. Altri 4.200 soldati, appartenenti al Boxer Amphibious Ready Group e alla task force dei Marines imbarcata, l'11th Marine Expeditionary Unit, dovrebbero arrivare a fine mese.
I rinforzi militari dovrebbero unirsi alle navi da guerra già presenti in Medio Oriente proprio mentre si avvicina la scadenza del cessate il fuoco di due settimane, il 22 aprile. Le truppe si uniranno ai circa 50.000 militari che, secondo il Pentagono, sono impegnati nelle operazioni contro l'Iran. L'arrivo di ulteriori navi da guerra americane eserciterà una pressione ancora maggiore sull'Iran e fornirà all'ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando Centrale degli Stati Uniti, e ad altri alti ufficiali militari maggiori opzioni nel caso in cui i negoziati fallissero, ha detto al quotidiano statunitense James Foggo, ammiraglio della Marina in pensione e decano del Center for Maritime Strategy nella Virginia settentrionale.
Trump, molto probabile accordo entro fine aprile
Il presidente americano Donald Trump ha dichiarato a Sky News che è è "molto probabile" che gli Stati Uniti raggiungano un accordo con Teheran entro la fine del mese per porre fine alla guerra.
Media, 8 petroliere hanno obbedito all'ordine Usa di invertire rotta
Otto petroliere hanno obbedito all'ordine delle forze statunitensi di invertire la rotta nello stretto di Hormuz. Lo scrive il Wall Street Journal, citando un funzionario statunitense. Non sono stati segnalati interventi di intercettazione ed è improbabile che si verifichino nel Golfo Persico. Nel frattempo, più di 20 navi mercantili hanno recentemente attraversato lo stretto. Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato che il blocco dei porti iraniani è stato pienamente attuato e che le forze Usa mantengono la superiorità marittima in Medio Oriente.
Pezeshkian, 'ok al dialogo, ma non ci costringano alla sottomissione
l presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato oggi che Teheran sostiene un dialogo costruttivo con gli Stati Uniti, ma non si lascerà "costringere alla sottomissione". Lo riporta Iran International. "L'Iran non cerca la guerra o l'instabilità e ha sempre dato importanza al dialogo e al confronto costruttivo con gli altri Paesi", ha affermato durante una visita a un centro dei servizi di emergenza a Teheran. "Qualsiasi tentativo di imporre la propria volontà o di costringere il Paese alla sottomissione è destinato al fallimento", ha aggiunto.
Trump: non ho preso in considerazione estensione tregua
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato alla Abc di non aver preso in considerazione un'estensione del cessate il fuoco con l'Iran, perché molto probabilmente non sarà necessario. "Penso che assisterete a due giorni straordinari", ha detto Trump nel contesto dei rinnovati colloqui con l'Iran per un accordo. "Ne sono convinto". "Potrebbe finire in entrambi i modi, ma penso che un accordo sia preferibile perché così potranno ricostruire", ha aggiunto. "Ora hanno davvero un regime diverso. In ogni caso, abbiamo eliminato i radicali. Non sono più con noi".
WSJ: 8 petroliere costrette dagli Usa a invertire la rotta
La Marina degli Stati Uniti ha costretto 8 petroliere legate all'Iran a invertire la rotta dal 13 aprile, data in cui è entrato in vigore il blocco navale imposto da Washington nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce il Wall Street Journal, precisando che unità della Marina Usa hanno contattato via radio le imbarcazioni in entrata e in uscita dai porti iraniani, ordinando loro di fare marcia indietro. Tutte le petroliere hanno rispettato le istruzioni e non si è reso necessario alcun abbordaggio, aggiunge il quotidiano.
Trump ancora contro il Papa
Il presidente americano Donald Trump è tornato sul suo social Truth con due post, uno contro papa Leone XIV e l'altro contro la Nato. "Qualcuno per favore può dire a Papa Leone che l'Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l'Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l'attenzione. L'AMERICA È TORNATA!!! Presidente DONALD J. TRUMP". E poi un altro post: "La NATO non c'era per noi e non ci sarà in futuro! Presidente DONALD J. TRUMP"
L'esercito Usa: blocco navale di Hormuz completamente attuato
L'esercito statunitense afferma di aver raggiunto la "superiorità marittima" in Medio Oriente. Secondo un post sui social media del capo del Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ammiraglio Brad Cooper, il blocco dei porti iraniani è stato "completamente attuato" entro 36 ore dal suo avvio. Secondo quanto riferito gli Usa hanno bloccato tutti i traffici marittimi in entrata e in uscita dall'Iran.