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Pirelli centra gli obiettivi e stacca una cedola extra

L’utile balza del 6%, monte dividendi a 369 milioni. Tronchetti: "Nessun negoziato con Sinochem"

Pirelli centra gli obiettivi e stacca una cedola extra
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Pirelli centra i target 2025 e fa felici i soci con un dividendo straordinario. Per il colosso degli pneumatici l'anno si è chiuso con un utile netto in crescita del 5,9% a 530,7 milioni, ricavi in aumento del 4,2% a 6,78 miliardi, l'ebitda adjusted ha superato i 1,55 miliardi (+1,9%) e l'ebit adjusted è stato di 1,08 miliardi con un margine in miglioramento al 16 per cento. Il cda proporrà la distribuzione di un dividendo di 0,24 euro per complessivi 260 milioni e il pagamento di un dividendo aggiuntivo per l'anno corrente pari a 0,10 euro, per circa 109 milioni. Complessivamente, il monte dividendi è di circa 369 milioni. I due maggiori soci di Pirelli sono la cinese Sinochem (34%) e Camfin (25,3%) che fa capo al vicepresidente esecutivo della Bicocca, Marco Tronchetti Provera (in foto).

Sullo sfondo, c'è il termine del 17 marzo entro il quale Pirelli dovrà dimostrare alle autorità Usa di non avere più un azionista cinese rilevante ma solo finanziario (quindi in teoria con una quota inferiore al 10%) e poter così operare coi pneumatici cyber negli Stati Uniti. Si guarda a un intervento del golden power del governo, almeno per fine maggio, vale a dire in tempo per l'assemblea di Pirelli del 25 giugno chiamata a rinnovare l'intero cda. Non c'è più un patto fra Sinochem e Camfin pronto a presentare la lista per il board con i paletti imposti nel 2023 dal golden power. L'azionista italiano, infatti, ha già fatto sapere di non voler rinnovare l'accordo parasociale, che va quindi a scadere il 18 maggio. «Non ci sono negoziazioni con Sinochem in corso. Metteremo fine al patto parasociale a giugno e ora il comitato del golden power sta analizzando la situazione», ha spiegato Tronchetti in call con gli analisti, indicando che «il governo ha detto che Pirelli sarà in una posizione per entrare in tutti i mercati, inclusi gli Usa. Per quanto riguarda il 17 marzo, lo stesso governo ha dichiarato che è certo che Pirelli sarà in grado di rispettare i requisiti», ha aggiunto.

Tornando ai conti, il gruppo ha aggiornato le linee guida per il 2026, alzando le stime. Dal punto di vista dei volumi, in particolare, Pirelli prevede di registrare una performance superiore al mercato nel segmento High Value, e di continuare a ridurre la propria esposizione nello Standard. «L'infrastruttura digitale, l'uso continuo dell'AI in tutte le aree dell'azienda e l'integrazione dei dati raccolti grazie a una tecnologia unica come il cyber, sia nel software delle centraline di controllo dei nostri clienti sia nei nostri modelli, stanno rafforzando il nostro modello di business, rendendolo a prova di futuro in un contesto in rapido cambiamento», ha sottolineato Tronchetti.

La posizione finanziaria netta dovrebbe essere pari a -1,2 miliardi (rispetto a -1,1 miliardi del 2025) considerando l'esercizio dell'opzione per incrementare la partecipazione nella joint venture Xushen Tyre, che detiene il polo produttivo di Jining Shenzhou, dall'attuale 49% fino a un massimo del 70 per cento.

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