Sealence S.p.A. compie un nuovo passo nel proprio percorso di innovazione, diventando la seconda società italiana a tokenizzare le proprie azioni secondo il regime previsto dal DL Fintech tramite la piattaforma di un responsabile del registro terzo. L’operazione è stata effettuata sulla piattaforma di Fleap S.p.A., responsabile del registro per la circolazione digitale degli strumenti finanziari. Il posizionamento come secondo emittente dopo Ferveo è coerente sia con il format interno già utilizzato da Fleap sia con le note operative interne del caso Sealence.
L’operazione assume particolare rilievo non solo per il valore pionieristico nel mercato italiano, ma anche per la struttura della società emittente: Sealence conta infatti circa 700 azionisti, una caratteristica che rende la tokenizzazione particolarmente significativa sotto il profilo dell’efficienza operativa, della gestione del capitale e della semplificazione dei processi societari.
Sealence S.p.A., attiva nello sviluppo di tecnologie innovative per la mobilità nautica sostenibile, ha sviluppato DeepSpeed, un sistema di propulsione elettrica navale ad alte prestazioni e a emissioni zero. In questo contesto, la tokenizzazione delle azioni rappresenta una scelta coerente con il DNA tecnologico dell’azienda e con la volontà di adottare strumenti evoluti anche nella governance e nel capitale.
La tokenizzazione consente di rappresentare digitalmente le partecipazioni societarie su un’infrastruttura basata su Distributed Ledger Technology (DLT), rendendo più efficienti le attività di gestione, riconciliazione e aggiornamento dei registri, migliorando la tracciabilità dei passaggi di proprietà e favorendo una gestione più fluida dei processi societari. In una realtà con una base soci così ampia, questi benefici assumono un valore ancora più concreto, perché permettono di affrontare con maggiore efficienza una complessità societaria che, con strumenti tradizionali, richiede tempi e attività operative molto più onerosi.
“Con il processo di tokenizzazione delle azioni, SEALENCE S.p.A. compie un ulteriore passo verso l’adozione di strumenti e infrastrutture all’avanguardia nella gestione dei propri eventi societari”
– afferma William Gobbo, Founder della società.
“Questa scelta è pienamente coerente con il posizionamento altamente innovativo dell’azienda e rafforza il nostro impegno in termini di trasparenza, efficienza e accessibilità verso i soci. La tokenizzazione consente infatti una gestione più fluida e digitale delle partecipazioni, riducendo significativamente complessità operative e costi di trasferimento dei titoli.”
Le fasi operative dell’operazione sono state seguite da Avvocati.net, advisor legale della società, mentre la tokenizzazione è stata effettuata sulla piattaforma digitale di Fleap. La copertura stampa pubblica dell’operazione sottolinea inoltre che il caso Sealence si colloca in un percorso di progressiva maturazione del mercato italiano degli strumenti finanziari digitali.
Queste le parole dell’Avv. Alessandro M. Lerro: “Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto: è l’ennesima conferma del rilevante contributo che si può dare per lo sviluppo e la gestione delle ‘Public Private Company’, un modello recentemente sviluppatosi per il quale abbiamo sviluppato uno specifico know how per gestire il trade-off tra opportunità derivante dall’apertura dell’azionariato e complicazione derivante dagli assetti di governance e compliance, con obiettivi di trasparenza, partecipazione, compliance”.
“Per Fleap, l’operazione rappresenta un punto importante nel percorso di adozione del DL Fintech in Italia. Dopo il primo caso operativo realizzato con Ferveo, il caso Sealence conferma che la tokenizzazione non è più soltanto una possibilità prevista dal quadro normativo, ma una soluzione concreta per le società che intendono rendere più moderna, efficiente e scalabile la gestione dei propri strumenti finanziari.”– dichiara Thomas Iacchetti, CEO di Fleap.
Con questa seconda operazione, Fleap consolida il proprio ruolo nell’abilitare il mercato italiano all’adozione della tokenizzazione conforme, accompagnando emittenti di diversi settori, strutture e complessità societarie.
Il caso Sealence evidenzia in particolare come il DL Fintech possa diventare uno strumento concreto non solo per l’innovazione finanziaria, ma anche per l’evoluzione della governance di società con basi azionarie ampie e dinamiche.