Leggi il settimanale

Mediolanum punta sui giovani

Revolut non basta, serve l’educazione finanziaria

Mediolanum punta sui giovani
00:00 00:00

Banca Mediolanum rilancia sulla clientela più giovane per intercettare il nuovo approccio al denaro e alla tecnologia. Ma con un modello diverso da quello usato dalle cosiddette neobank come Revolut. Perché questo sistema può funzionare sotto il profilo della gestione della liquidità, «ma è necessario formare le nuove generazioni insegnando loro a gestire il risparmio, a conoscere il valore del denaro», ha spiegato il direttore generale Igor Garzesi nella conferenza stampa di presentazione della convention del gruppo iniziata ieri a Torino. Insomma, prepararli alla nuova fase che inizia «quando inizieranno a costruire i loro progetti, quando vorranno vivere in coppia e poi avere figli e le responsabilità aumenteranno». In quel momento «emergerà il valore dell'educazione finanziaria e soprattutto della consulenza», ha aggiunto l'ad Massimo Doris (in foto).

Il messaggio della convention all'Inalpi Arena di Torino, che andrà avanti anche oggi, è Be different, ovvero essere differenti in un momento di profonda trasformazione del settore bancario, tra consolidamento, intelligenza artificiale e nuove esigenze di consulenza finanziaria delle famiglie. La due giorni di Mediolanum coinvolge oltre 6.000 spettatori tra Family Banker e dipendenti italiani ed esteri, ospiti istituzionali, partner e analisti finanziari.

Sul palco, ieri sono saliti il direttore commerciale Stefano Volpato e la vicepresidente Sara Doris che è anche presidente di Fondazione Mediolanum. L'ente benefico dal 2005 al 2025 ha destinato all'infanzia 57,5 milioni, aiutando 320.000 bambini in 56 Paesi.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica