Cominciano a delinearsi gli schieramenti in vista dell'assemblea di Mps del 15 aprile. I fondi internazionali, che rappresentano oltre il 50% del capitale di Rocca Salimbeni, per ora sono tutti a favore della lista del cda. Il fondo pensione californiano Calpers, il Teacher Retirement System of Texas e il New York City Comptroller si sono espressi per la rosa proposta dal board e soprattutto per la nomina di Fabrizio Palermo (in foto) al timone. I riflettori restano accesi sul voto di colossi come Blackrock con il suo 5%, ma anche su Vanguard e Norges che insieme raggiungono il 9% del Monte. Storicamente, comunque, anche i big hanno sempre seguito le indicazioni dei proxy advisor.
Secondo quanto riporta l'agenzia Adnkronos, a incidere sull'orientamento degli investitori istituzionali sarebbero serviti anche i recenti incontri con il management della banca senese. Sarebbe stato particolarmente apprezzato sia il progetto industriale sia la capacità di mantenere compatto il consiglio in una fase complessa. Così come avrebbe pesato positivamente il lavoro di coordinamento interno del presidente Nicola Maione. La lista sostenuta dal consiglio potrebbe dunque beneficiare di un ampio margine di consenso, partendo da una base certa del 20 per cento.
Il Mef, intanto, ha deciso anche di non depositare la sua quota, diluitasi al 4,86% del capitale dopo l'Opas su Mediobanca. La scelta ricalca quella già seguita nell'assemblea del 4 febbraio (che ha modificato lo statuto del Monte) alla quale il Tesoro non prese parte. Ed è coerente con quanto indicato dalla premier Giorgia Meloni a fine febbraio, quando disse che lo Stato era ormai fuori dalla governance della banca e non avrebbe partecipato «alla nomina dei nuovi organi amministrativi e di controllo».
Quanto a Delfin (primo azionista di Mps con il 17,5%), ha depositato le azioni in vista dell'appuntamento del 15
aprile. Secondo indiscrezioni delle ultime ore, la holding della famiglia Del Vecchio guidata da Francesco Milleri potrebbe votare la lista del cda nella sua interezza senza però sbilanciarsi sui nomi dei singoli candidati.